Monaco tibetano si dà fuoco, in 500 protestano contro Pechino

Un monaco tibetano si è dato fuoco a Tongren, nella provincia cinese di Qinghai, per protestare contro il governo di Pechino nella sua terra d’origine. Lo ha fatto sapere il gruppo Free Tibet, aggiungendo che Jamyang Palden è sopravvissuto ed è stato ricoverato, ma poi è stato riportato al monastero da altri monaci che temevano che sarebbe stato arrestato dalle autorità cinesi. Di seguito circa 500 persone, tra monaci e altri tibetani, hanno manifestato nella principale piazza di Tongren. Alcuni dei dimostranti hanno portato con sé ritrattati del Dalai Lama. Monaci di altri monasteri sono partiti per Tongren per esprimere la loro solidarietà. Le persone che hanno cercato di entrare nella città sono state fermate e interrogate da agenti in borghese. Oltre 25 tibetani si sono dati fuoco negli ultimi 12 mesi per protestare contro le repressioni della loro religione e cultura da parte del governo di Pechino. Parlando oggi all’annuale conferenza stampa il premier cinese Wen Jiabao ha ribadito che il Tibet e altre zone della Cina con forte presenza di tibetani rimangono “parti inseparabili del territorio cinese”.

Fonte: La Presse, 14 marzo 2012

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