Monaco tibetano condannato a tre anni: guidava proteste pacifiche

Prosegue la politica di arresti e condanne nei confronti di monaci buddisti tibetani. Il 16 dicembre scorso la Corte intermedia del popolo di Kanlho ha condannato Sungrab Gyatso, monaco del monastero di Mu-ra – nel Tibet orientale – a tre anni di prigione. La denuncia arriva dal Tibetan Center for Human Rights and Democracy (TCHRD), secondo cui l’uomo è stato incriminato per aver capeggiato nel marzo scorso “proteste pacifiche”. Il primo arresto di Sungrab Gyatso è avvenuto il 17 marzo 2008 nella contea di Machu, ma il monaco è stato rilasciato dopo pochi giorni. Nuovo arresto il 18 maggio dello stesso anno, ma anche in questo caso egli ha riottenuto la libertà in poco tempo. L’ultimo fermo risale al 25 marzo 2010, sempre nella contea di Machu a Kanlho, una “Prefettura autonoma tibetana” nella provincia cinese del Gansu. Le autorità, raccontano gli attivisti di TCHRD, lo hanno accusato di essere a capo di una protesta studentesca di natura pacifica. Sungrab Gyatso, 34 anni, è nativo della regione di Mu-ra, dove sorge pure il monastero buddista di cui è adepto. Egli è direttore della rivista Rewa-kang-lam (Marcia della Speranza, in tibetano) ed è anche membro dell’associazione Bod-amae-rangke-larso-tsokpa, dedita al recupero della lingua tibetana e di altri gruppi che promuovono la cultura tradizionale della regione.

Fonte: Asia News, 21 dicembre 2010

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