Milioni di cavallucci marini stanno sparendo, uccisi per la “medicina” cinese

I cavallucci marini sono una specie in via d’estinzione. Ma nonostante siano protetti dal «Convention on International Trade in Endangered Species», che mette delle limitazioni sul loro commercio, in Cina vengono spesso catturati, uccisi e usati come rimedi per la medicina locale. Oppure venduti negli acquari o utilizzati come ornamento. Altre volte vengono addirittura essiccati e grattugiati, e prescritti come potenti afrodisiaci.

I negozi di medicina cinese sono pieni di sacchetti contenenti cavallucci, ma anche altri animali marini – dice Gary Stokes, il direttore della parte sud-est asiatica del Sea Shepherd Global -. Ci sono sacchi con pinne di squalo e stelle marine morte. Ma quando vedo centinaia di cavallucci mi si spezza il cuore».

Al mondo esistono circa 50 tipi di cavallucci, due di questi nel mare Mediterraneo. «E anche se non ci sono ancora dati ufficiali sulla diminuzione del loro numero, dai nostri studi fatti in 21 Paesi abbiamo calcolato che ne perdiamo circa 37 milioni all’anno», spiega Amanda Vincent, una biologa marina. Che aggiunge: «Il problema, oltre a quello delle reti da pesca che spesso li catturano, è che se viene preso uno dei componenti della famiglia – dice – tutta la famiglia viene distrutta».

Sono animali con un sistema sociale molto particolare, e una riproduzione che si può chiamare «gravidanza maschile». La femmina depone le uova in una sacca incubatrice nel ventre del maschio, che nutre e dà calore ai piccoli, che poi «espelle» con contrazioni addominali simili al parto femminile. Un fenomeno molto raro in natura, che aumenta il fascino per questa specie. «Anche per questo – aggiunge Amanda Vincent – dobbiamo prenderci la responsabilità di tutelare gli animali che vivono negli oceani»

di Cristina Insalaco, La Stampa 1 maggio 2017

English article: Traditional Medicine Trade | The Seahorse Trust

 

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