Milan, è ancora caos: documenti falsi dai cinesi?

Secondo Bloomberg, la cordata che vuole acquisire il club rossonero avrebbe falsificato un report finanziario.

Sul campo, grazie alla cura Montella, il Milan sta provando a riemergere dalle sabbie mobili degli ultimi anni. Ma sul fronte societario le novità non sono certo incoraggianti per i tifosi rossoneri: da alcuni giorni l’autorevole rivista finanziaria Bloomberg sta indagando sulla possibile cessione alla cordata cinese capeggiata da Yonghong Li, e quello che sta emergendo è davvero inquietante.
Lo scorso 25 aprile, per dimostrare la propria solidità a Fininvest, la cordata cinese avrebbe presentato un report finanziario autenticato dalla Bank of Jiangsu in cui si dimostrava un’attività di conto da 128 milioni di euro. Il problema è che la banca cinese non ha mai autenticato quel documento, come riferito a Bloomberg attraverso uno scambio di mail.
Sono sempre di più le ombre attorno al consorzio cinese che ha già versato una caparra di 100 milioni per l’acquisizione del Milan, che dovrà essere finalizzata entro il 2016. Intanto la Community Adviser, agenzia che cura la comunicazione per la Sino-Europe Sports Investments, fa sapere con un comunicato: “Sino Europe Sports e Fininvest non confermano i contenuti dell’ennesimo articolo di Bloomberg e proseguono sul closing entro il 2016“.
Data Sport,21/09/2016

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.