Merce contraffatta: 9 milioni di prodotti, per un valore di 50 milioni di euro, sequestrati dalla finanza

A Monza, il 20 novembre, la GDF ha sequestrato cinquanta milioni di euro tra giocattoli, vestiti, articoli di elettronica, bricolage, cancelleria e tanto altro. Prodotti contraffatti o pericolosi: per esempio giocattoli che si smontavano o potevano incendiarsi troppo facilmente e i cui piccoli componenti potevano finire in bocca a un bambino soffocandolo. Nel complesso 200mila prodotti risultano contraffatti,  4 milioni e 600mila giocattoli non sicuri, 255mila articoli vari con il marchio di sicurezza CE (Conformità Europea) apposto illecitamente e oltre 4 milioni non rispondenti al codice del consumo. Ventidue le perquisizioni effettuate, 10 le persone denunciate complessivamente: una massa di merce incredibile (9 milioni di prodotti), che si era già sparsa nelle principali città della Penisola, da Milano a Roma, da Pisa a Firenze. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza di Pisa.
La stazione di ingresso della merce cinese era a Monza, dove i prodotti erano immagazzinati e quindi venduti e inviati negli altri centri della Penisola. Il referente cinese della società di import-export è stato denunciato a piede libero per contraffazione, ricettazione e frode in commercio.
Anche questa volta tutto è cominciato da un sequestro di merce cinese in un piccolo comune italiano (stavolta in provincia di Pisa). Di qui, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Pisa sono riusciti a ricostruire l’intera filiera della merce attraverso i grossisti, arrivando fino a Monza, dove aveva sede quello che è stato definito il “primo importatore”.
(da un articolo di Dario Crippa, pubblicato su “Il Giorno – Quotidiano.net” vedi)

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