Meno merci pericolose su mercati Ue

Dall’abbigliamento a rischio soffocamento e allergie per bambini e adulti, ai cosmetici ‘arricchiti’ di sostanze chimiche tossiche, fino alle apparecchiature elettriche facilmente infiammabili: in Europa sono ancora troppe – anche se per la prima volta in calo – le denunce degli Stati membri sulla scoperta di prodotti pericolosi – non alimentari – che riescono a passare tra le maglie delle autorita’ nazionali, finendo nelle case dei consumatori europei. Uno su due proviene dalla Cina, mentre uno su cinque e’ fabbricato in Europa: nel 2011 ne sono stati scoperti 44 di origine francese, 43 tedeschi e 32 italiani. E’ la fotografia che emerge dal rapporto sul sistema di allerta rapido europeo ‘Rapex’ per la sicurezza dei prodotti, che Bruxelles ritiene comunque ”incoraggiante”. Lo scorso anno infatti, le denunce globali nell’Ue sono state 1.803 contro 2.200 del 2010 con un calo del 20%. In Italia, la riduzione e’ stata ancora piu’ significativa: da 88 casi nel 2010 a 27 nel 2011. Di questi, 26 notifiche sono state imposte dalle autorita’, e in un solo caso la societa’ che intervenuta volontariamente. In Germania invece su 130 denunce, 107 sono state risolte su base volontaria. Il commissario europeo ai consumatori, John Dalli, ha respinto l’ipotesi che la crisi economica abbia fatto abbassare la guardia agli Stati membri. La realta’ – ha sostenuto – e’ che ora i prodotti pericolosi vengono individuati prima, in modo piu’ efficace, poi rimossi piu’ tempestivamente dal mercato”. Senza contare che le autorita’ nazionali hanno speso fino a 100 milioni di euro e impiegato ben 6mila ispettori per assicurare la sicurezza dei prodotti”. Molto resta comunque da fare soprattutto a livello delle importazioni. Infatti, se i sacchetti deumidificanti responsabili di dermatiti anche gravi a causa della presenza di dimetilfumarato (Mdf) sono quasi scomparsi dal mercato, persistono i latti e le creme schiarenti considerati cancerogeni, i pacchetti di chewing-gum che possono provocare elettro shock, fino agli accendini sotto forma di pistola, tanto potenti da provocare ustioni quando si preme il grilletto per accenderli.

Fonte: ANSA.it, 8 maggio 2012

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