Massacro in Myanmar, decine di “uccisi dai cecchini”. I generali usano TikTok per reprimere la rivolta

Le prime due vittime sono cadute nella mattinata a Mandalay dove i poliziotti ne avevano già uccisi altri due o tre nei giorni scorsi

Ma la disobbedienza civile continua dal 15 Febbraio 2021.

 

E’ comunque un bilancio enorme, oltre ogni nera previsione.

Decine di persone sono state uccise oggi nella Terra delle pagode d’oro, la buddhista Myanmar.

Sette sarebbero i manifestanti uccisi metodicamente con proiettili veri durante le proteste a North Okkalapa, 18 chilometri dal centro di Yangon (la Repubblica)

Ne parlano anche altre fonti

A Myingyan, nella parte centrale del Paese, un ventiduenne è morto per una ferita al volto A Yangon, la città più grande del Myanmar, secondo quanto riferiscono i media locali, sono stati uccisi sette manifestanti. (ilGiornale.it)

Le autorità hanno accusato Thein Zaw e altri cinque giornalisti di violazione di una legge sull’ordine pubblico che prevede pene fino a tre anni. Nel video si vede il fotoreporter che viene circondato e bloccato con una stretta intorno al collo mentre viene ammanettato. (Rai News)

Così che quei numeri che rimbalzano per tutta la giornata – otto, nove, ventidue – salgono, dicono le nostre fonti, ad almeno 24 vittime accertate. Ma, ci dicono ancora, potrebbe essere un bilancio molto per difetto. (Il Manifesto)

Birmania, arrestati sei giornalisti: documentavano le proteste contro il colpo di Stato

Il drammatico bilancio odierno delle vittime, annunciato dall’inviato dell’Onu, giunge in scia a un altro weekend di sangue, con almeno 18 morti. E nonostante i morti e le sparatorie ormai quotidiane, la popolazione continua a scendere nelle strade (La Stampa)

Quattro degli altri cinque giornalisti lavorano per le testate Myanmar Now, Myanmar Photo Agency, 7Day News e Zee Kwet Online, mentre il quinto è un freelancer I sei, ha detto l’avvocato, sono stati incriminati in base a una legge che vieta – tra l’altro – la diffusione di notizie false. (Corriere del Ticino)

La giunta ha emendato questa legge il mese scorso, aumentandone la pena massima da due a tre anni di reclusione. Altri 9 manifestanti sono stati uccisi durante le dimostrazioni. Altri sei giornalisti, incluso un fotografo dell’agenzia di stampa Ap Thein Zaw, sono stati arrestati in Birmania mentre documentavano le proteste anti golpe : lo ha reso noto l’avvocato del fotografo, spiegando che i sei si trovano nel carcere di Insein, a Yangon (Sky Tg24 )

Fonte: Informazione.it,04/03/2021

Versione inglese, The Waschington Post:

U.N. says at least 38 dead in Myanmar anti-coup protests, as security forces shoot to kill

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