Massacro di Kunming, 29 vittime: la Cina accusa gli uighuri

Il governo cinese accusa la minoranza degli uighuri del massacro avvenuto nel sudovest del Paese.

Nella serata di sabato, nella stazione ferroviaria di Kunming, 29 persone sono state uccise e più di cento ferite a colpi di spade e coltelli. L’attacco è stato condotto da circa dieci persone vestite di nero che si sono scagliate sulla folla. Quattro attentatori sono stati uccisi dalla polizia e altri cinque sarebbero in fuga. Una donna è stata arrestata.

Gli uighuri, minoranza turcofona e musulmana originaria dello Xinjiang, regione del nordovest, negano qualsiasi coinvolgimento. L’ultimo attacco attribuito a loro risaliva al 28 ottobre scorso, quando una jeep travolse la folla in piazza Tiananmen a Pechino , uccidendo tre persone.

Gli uighuri in esilio sostengono che Pechino pratichi una politica di repressione. Dal 2009, denunciano, in centinaia sono stati arrestati e decine di persone sono state condannate a morte.

Fonte:Euro News / Radio Free Asia,02/03/2014

Nella foto poliziotti cinesi vicino al corpo di uno dei presunti aggressori presso la stazione di Kunming,01/03/2014

English version, Radio Free Asia:
China’s Kunming Train Station Violence Leaves 33 Dead

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