Marmo made in Lombardia ma proviene da cave cinesi

I capi di abbigliamento, i gadget elettronici, le macchine industriali, persino formaggi e prodotti alimentari. Nulla sembra sfuggire alle capacità di contraffazione dell’ industria cinese. Ma adesso alla «collezione» si è aggiunto un altro pezzo: il marmo italiano, e in particolare quello di Botticino (Brescia), una delle eccellenze dell’ industria lombarda. La denuncia arriva dal vicepresidente della regione Lombardia Andrea Gibelli (Lega Nord) che ieri mattina si è recato nelle cave bresciane da cui proviene il pregiato materiale da costruzione. «Quello che conta – ha detto Gibelli – è soprattutto l’ origine della lavorazione che è sinonimo di qualità, di rispetto dell’ ambiente di capacità di essere competitivi con una serie di operazioni che fanno emergere il cosiddetto “Made in Italy by Lombardia”: qui si produce molto meglio di altri». A dispetto di ciò i produttori hanno segnalato che marmi simili a quello di Botticino provenienti da Cina, Turchia o Corea vengono immessi sul mercato con nomi assonanti, dando vita di conseguenza a fenomeni di concorrenza sleale. La pietra di Botticino è divenuta famosa e ricercata nel tempo ed è servita a costruire edifici come la Grand Central Station di New York, l’ hotel Hilton di Buenos Aires o l’ Altare della Patria a Roma. «Per questo – ha proseguito Gibelli – è necessario non solo tutelare il nome, ma anche l’ origine del prodotto da cava e soprattutto i metodi di lavorazione che devono avere un ciclo chiuso di cavazione e lavorazione in loco». Attualmente il settore estrattivo nella zona di Botticino dà lavoro a 85 persone organizzati in due cooperative e altri 50 addetti alla lavorazione; nel 2010 è stato prodotto un valore di 11 milioni di euro.

Fonte: Il Corriere della Sera, 8 ottobre 2011

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.