Malaysia nega ingresso a Giosuè Wong, attivista democratico di “Occupy”

L’annuncio della visita in Malaysia di Joshua Wong, da molti considerato la faccia della Rivoluzione degli Ombrelli a  Hong Kong, con l’invito di unirsi a lui per colazione, si è rivelato prematuro, visto che Joshua è stato respinto all’aeroporto di Penang.

Nella foto: manifesto che annuncia la visita di Joshua Wong in Malaysia (Foto di Progressive University of Malaya)

La “Progressive University of Malaya” ha emesso la seguente dichiarazione:

La Progressive University of Malaya esprime la sua delusione per la deportazione dell’attivista del movimento Occupy Hong Kong Joshua Wong, avvenuta il 26 maggio all’aeroporto internazionale di Penang. Membri della Progressive University of Malaya non vedevano l’ora di conoscerlo di persona venerdì, quando doveva parlare al Consiglio delle Chiese a Petaling Jaya, ma a causa della deportazione non potranno più farlo.

E’ per noi incomprensibile che la sua presenza in Malaysia venga considerate una minaccia alla sicurezza nazionale, tanto da essere deportato dall’Ufficio Immigrazione. Consideriamo assurdo che un attivista per la democrazia venga visto come una minaccia per la nazione ed equiparato a un terrorista. Per i malaysiani è un’occasione d’oro poter ascoltare direttamente da lui la sua esperienza nel movimento Occupy Hong Kong, che costituisce un’ispirazione per chi punta a una migliore democrazia in questo paese.

Vorremmo ricordare al governo la promessa di rendere la Malaysia la migliore democrazia del mondo, fatta nel 2011 dal primo ministro Najib Razak. L’Ufficio Immigrazione e il Ministero dell’Interno dovranno spiegare perché un diciottenne disarmato possa costituire una minaccia alla sicurezza nazionale. Andrebbero fatti degli sforzi per combattere il vero terrorismo, invece di deportare visitatori che non minacciano in alcun modo la sicurezza del paese.

Speriamo che questa misura non sia, come sembra, un tentativo da parte delle autorità malaysiane di guadagnarsi i favori del governo cinese, la cui ideologia comunista contraddice i nostri principi democratici. Essendo un paese con una storia di ostilità nei confronti dei movimenti e delle idee di sinistra, troveremmo ipocrita se questa impressione venisse confermata e se il motivo dietro di essa fosse quella di salvaguardare i nostri interessi commerciali con la Cina.

Come studenti universitari siamo interessati a dialogare con altri studenti, soprattutto esteri e non capiamo come uno studente diciottenne possa essere una minaccia a causa delle sue idee diverse. Le autorità della Malaysia non dovrebbero essere selettive nell’accoglienza dei visitatori stranieri, che andrebbero trattati tutti nello stesso modo.

La Progressive University of Malaya chiede alle autorità di permettere a Joshua Wong di tornare in  Malaysia per eventi futuri e di non respingere lui o altri visitatori stranieri senza alcuna ragione valida. Questo non aiuta certo la nostra immagine a livello internazionale. Se Joshua Wong o qualsiasi altro visitatore straniero dovesse infrangere la legge, solo allora le autorità potrebbero agire, visto che una persona è innocente fino a quando la sua colpevolezza non è stata dimostrata.

Vince Tan

Segretario Generale

A nome della Progressive University of Malaya

Traduzione dall’inglese di Anna Polo

Pressenza,28/05/2015

English article, The New York Times: Malaysia Denies Entry to Joshua Wong, Hong Kong Democracy Activist

 

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