Madrid, Teatro Real annulla lo spettacolo Shen Yun su pressione di Pechino

Un’indagine ha rivelato un grave episodio di ingerenza dell’ambasciata cinese in Spagna nel programma artistico del Teatro Real di Madrid.

 

 

(Screenshot da trailer 2018 di Shen Yun Performing Arts)

Una recente inchiesta ha fatto luce sull’ennesimo attacco alla libertà di espressione artistica in Europa: la scorsa settimana infatti, un alto diplomatico dell’ambasciata cinese in Spagna ha ammesso al telefono di aver incontrato personalmente il direttore generale del Teatro Real di Madrid; la finalità del colloquio era di spingerlo ad annullare le date spagnole della compagnia artistica di danza classica cinese ‘Shen Yun Performing Arts’, molto popolare soprattutto in America ma temuta e osteggiata dal regime di Pechino.

Shen Yun Performing Arts ha sede a New York ed è considerata la prima compagnia al mondo di danza classica cinese; come riporta il suo sito web, ha la missione di riportare in vita cinque millenni di civiltà cinese attraverso la musica e la danza. Avrebbe dovuto esibirsi nel teatro madrileno il 31 gennaio e il 2 febbraio, ma le date sono state cancellate dal teatro a seguito delle pressioni del regime cinese. ‘Problemi tecnici’: questa la motivazione ufficiale comunicata al pubblico, che aveva già comprato i biglietti. Le vere ragioni sono però altre.

In alcuni atti infatti, lo spettacolo ritrae anche la Cina contemporanea, incluso un argomento tabù per il regime cinese: la persecuzione che lo stesso governo di Pechino sta tuttora portando avanti contro la disciplina spirituale del Falun Gong; ma solo alcune settimane prima di andare in scena, il Teatro Real ha cancellato dal proprio programma le date dell’evento, adducendo appunto ‘problemi tecnici’; motivazioni che ha poi confermato via email anche a Epoch Times.

Tuttavia, a seguito della diffusione della notizia sulle probabili pressioni esercitate dall’ambasciata Cinese sul teatro affinché annullasse lo spettacolo, la filiale statunitense dell’Organizzazione Per Investigare la Persecuzione del Falun Gong (Woipfg) – un’organizzazione no-profit che indaga sugli abusi dei diritti umani perpetrati contro i praticanti del Falun Gong – ha dichiarato di aver deciso di indagare sulla cancellazione dell’evento.

Parte di questa indagine, condotta in incognito, prevedeva che un incaricato della Woipfg telefonasse all’ambasciata cinese presentandosi come un alto ufficiale governativo cinese. Chi ha risposto al telefono, secondo il comunicato stampa diffuso dalla Woipfg il 28 gennaio, si è presentato come l’ambasciatore cinese in Spagna, Lü Fan.

«Le indagini hanno confermato – riporta il comunicato – che la cancellazione del contratto del teatro con gli organizzatori di Shen Yun è stato il risultato delle interferenze del Partito Comunista Cinese (Pcc). Lü Fan in persona – prosegue – ha esercitato pressioni sul teatro affinché annullasse il contratto con la compagnia Shen Yun Performing arts. Facendo leva sulla vasta influenza esercitata dal Pcc sul mercato cinese, Lü Fan ha colluso con il direttore del teatro per far annullare lo spettacolo Shen Yun con il pretesto di difficoltà tecniche».

Durante la telefonata, Lü spiega di essere riuscito a convincere il direttore generale del Teatro Real ad annullare lo spettacolo Shen Yun, avvertendolo: il teatro «non può permettersi di perdere il mercato cinese a causa di questo».

Tuttavia, Lü sostiene che il direttore generale del teatro, del quale non ha mai pronunciato il nome durante la telefonata, inizialmente era riluttante a esaudire le richieste dell’ambasciata perché preoccupato «della conseguente perdita di guadagno», e anche perché temeva che avrebbe intaccato la reputazione del teatro. Infatti, quando lo spettacolo Shen Yun è stato cancellato, secondo il racconto di Lü, erano già stati venduti quasi novecento biglietti online e il teatro, in vista dell’esibizione, aveva già completato parte dei preparativi.

Ma dopo averlo incontrato, il direttore generale alla fine ha ceduto alle richieste dell’ambasciata. «Gli ho detto di non pensare solo all’introito economico ma anche alle questioni politiche. Quando si lavora con la Cina firmando per la ”Lega Internazionale dei Teatri della Via della Seta” – dice Lü al telefono, riferendosi all’accordo siglato dal teatro madrileno nel 2016 con il regime cinese – si ottiene un grande potenziale nel mercato cinese».

Secondo un articolo pubblicato dal giornale di Stato China Daily, la «Lega Internazionale dei Teatri della Via della Seta» è un progetto che serve a promuovere «lo scambio artistico nel campo delle arti sceniche». La lega fa parte, a sua volta, del progetto di punta della Cina per incrementare la propria influenza geopolitica nel mondo, noto come ‘Una Cintura, Una Via’.

Sempre durante la telefonata, Lü afferma oltretutto di aver lavorato a stretto contatto con il direttore generale per trovare una scusa per l’annullamento dello spettacolo, utilizzata poi infatti dal teatro.
«Abbiamo detto loro di dare delle motivazioni tecniche [come copertura, ndr], di dire che siccome lo spettacolo era stato inserito nel programma all’ultimo momento non avevano valutato le questioni tecniche», ha specificato Lü durante la telefonata, istruendo specificamente il direttore generale affinché informasse chi presentava Shen Yun in Spagna che il teatro era incapace di sgomberare il palco in tempo per l’esibizione della compagnia Shen Yun Performing Arts.

Così, quando il Teatro Real, il 7 gennaio, ha informato l’organizzazione che presentava lo spettacolo della cancellazione dell’evento, ha motivato la scelta adducendo a motivazione le difficoltà che l’opera L’oro del Reno – inserita nel programma il giorno precedente e successivo a Shen Yun – avrebbe incontrato nel smantellare in tempo il proprio set per consentire alla Performing Arts di esibirsi. Tuttavia, sembra che L’oro del Reno non causasse le stesse difficoltà tecniche agli altri spettacoli inseriti tra le date delle altre proprie esibizioni.

Dopo la cancellazione dello spettacolo di Shen Yun a Madrid, un politico Europeo ha espresso le proprie preoccupazioni su possibili pressioni esercitate dal regime cinese. Inoltre, enti cinesi hanno cercato recentemente di rafforzare i propri legami con il Teatro Real.
A maggio 2018, infatti, il teatro ha siglato un contratto con il Centro Nazionale per le Arti Sceniche a Pechino – presieduta da ufficiali del Pcc – per ingaggiare, secondo la stampa, uno scambio di produzioni e co-produzioni tra i due teatri.

L’ambasciatore cinese Lü attualmente è anche membro del ‘Circolo diplomatico’ del Teatro Real: un gruppo di diplomatici che, secondo il sito web del teatro, promuove l’interesse internazionale per le attività teatrali.

In un recente articolo, Epoch Times ha reso noto di aver appreso da fonti proprie che il direttore generale del teatro il 14 e 15 gennaio 2019 era in viaggio in Cina.

I numerosi tentativi del Pcc di ostacolare gli spettacoli di Shen Yun

Altre volte il Pcc ha usato tattiche simili per tentare di minare le esibizioni della compagnia Shen Yun Performing Arts in Spagna. Secondo un articolo di El Mundo, il secondo quotidiano più diffuso in Spagna, diplomatici cinesi hanno aggredito dirigenti del Teatro Nazionale della Catalogna e funzionari del Ministero degli Esteri spagnolo per esercitare pressioni su di loro nel tentativo di far cancellare lo spettacolo Shen Yun a Barcellona nel 2014.

Inoltre, esponenti del regime sono andati personalmente a teatro per chiedere la cancellazione dello spettacolo, sostenendo che «andava contro gli interessi del Partito Comunista Cinese». Mentre facevano visita ad alti funzionari del Ministero degli Esteri, i rappresentanti cinesi hanno avvertito che il mancato annullamento dell’evento culturale ‘poteva compromettere’ le relazioni tra Spagna e Cina. Hanno anche «fatto riferimento in modo subdolo agli investimenti della Cina nel nostro Paese – ha riferito El Mundo – e alle esportazioni di prodotti spagnoli».

Più recentemente, nel 2017 gruppi di facciata del Pcc hanno inscenato una protesta davanti al Teatro Liceu di Barcellona mentre lo spettacolo Shen Yun andava in scena all’interno. Circa 25-30 cittadini cinesi, tenendo in mano degli striscioni, gridavano slogan che diffamavano Shen Yun e il Falun Gong, la disciplina spirituale cinese praticata dagli artisti di Shen Yun. In seguito aderenti del Falun Gong in Spagna hanno avviato una causa per diffamazione contro il gruppo di facciata del Pcc.

L’avvocato Carlos Iglesias, rappresentante dei querelanti, ha dichiarato che il comportamento del gruppo di facciata era di incitamento all’odio.

Anche in altre città del mondo, tra cui Olanda, Danimarca, Corea del Sud, Australia e Stati Uniti, Shen Yun ha dovuto affrontare sfide dovute all’interferenza cinese. In alcuni casi, il regime comunista ha persino cercato di costringere i funzionari governativi a non vedere gli spettacoli o a non supportare pubblicamente la compagnia.

Incidenti simili si sono verificati, ad esempio, in Repubblica Ceca: Daniel Herman, ex ministro della Cultura della Repubblica Ceca, in una recente intervista ha affermato di aver sperimentato diverse volte la pressione del Pcc, come quando il leader religioso tibetano il Dalai Lama è stato invitato nella Repubblica Ceca nel 2016 e quando Shen Yun si è esibito a Praga nel 2014; ha dichiarato che l’ambasciata cinese ha contattato il capo del Teatro Nazionale di Praga nel tentativo, poi fallito, di fermare le esibizioni di Shen Yun.

Perché il regime cinese mira a fermare Shen Yun?

La compagnia di New York è stata fondata da praticanti della disciplina spirituale del Falun Gong che hanno subito pesanti persecuzioni nella Cina continentale. Quando Jiang Zemin era il leader del Pcc, credeva che l’immensa popolarità del Falun Gong – che secondo stime della stampa occidentale contava fino a 100 milioni di aderenti – minacciasse l’autorità del Partito; quindi, nel luglio 1999 ha avviato una campagna nazionale per molestare, arrestare, detenere e torturare i praticanti del Falun Gong.

Il Pcc ha anche diffuso strategicamente una fittissima propaganda anti-Falun Gong a livello nazionale e oltre confine, attraverso media cinesi pro-Pechino o affiliati al Partito, e gruppi di facciata incorporati nelle comunità cinesi all’estero.

Shen Yun si è esibito in più di 100 città in tutto il mondo, facendo registrare il tutto esaurito a New York, Barcellona e in altre grandi città.

Fonte: Epoch Times,06/02/2019

Articolo in inglese: Chinese Embassy Pressured Theater to Cancel Shen Yun Performances in Spain, Investigation Reveals

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.