Madre tibetana si autoimmola per protestare contro il dominio cinese

Una donna tibetana, madre di 5 figli, si e’ suicidata dandosi fuoco nella provincia di Sichuan, nella parte sud-occidentale della Cina. La protesta di Sonam Tso porta a 145 il numero di autoimmolazioni di tibetani che vivono in Cina da quando l’ondata di proteste è iniziata nel 2009. La maggior parte delle proteste sono in richiesta della libertà in Tibet e per il ritorno del leader spirituale il Dalai Lama.

Una fonte, parlando  in condizione di anonimato a Radio Free Asia, ha dichiarato che Sonam Tso si è autoimmolata il 23 marzo nei pressi di un monastero a Dzoege, nella Prefettura Autonoma Tibetana. “In seguito è stata messa in un veicolo per essere portato in un ospedale, ma è morta prima di lasciare il monastero,” ha detto la fonte. La notizia della protesta di Tso ha avuto difficoltà a raggiungere i contatti esterni per le misure repressive di comunicazione imposte dalle autorità cinesi nella zona.

La polizia ha trattenuto lo zio di Tso per otto giorni per discutere dell’incidente con altre persone e lo hanno costretto a cancellare le foto della protesta di Tso, ha dichiarato la fonte, aggiungendo che il marito, Kalsang Gyaltsen, è stato chiamato per essere interrogato tre volte.


Traduzione a cura della LRF
Fonte: RFA, 7 mag 16

English article: Tibetan Mother of Five Burns to Death to Protest Chinese Rule

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