Made in Italy, da Parlamento europeo spinta a regolamento “Made In”

Il Parlamento europeo ha approvato il 25 novembre una Risoluzione sulla proposta di Regolamento della Commissione UE ull’etichettatura di origine obbligatoria per alcuni prodotti provenienti dai paesi Extra-UE, dossier avviato nel 2003 dal Governo italiano con il contributo di Confindustria e noto anche come “Made in”.

Con questa risoluzione, approvata durante la sessione plenaria di Strasburgocon 529 voti a favore, 27 contrari, 37 astenuti, il Parlamento Europeo chiede ufficialmente di avviare al più presto consultazioni con il Consiglio volte ad accelerare i tempi per la sua adozione definitiva, anche sulla base della recente nuova presa di posizione della Commissione. “Confindustria, che da sempre sostiene la necessità di adottare una normativa sul marchio di origine a livello comunitario, accoglie con grande favore l’iniziativa del Parlamento europeo.- ha commentato Paola Zegna Vice Presidente per gli Affari Internazionali di Confindustria- “Grazie all’azione condotta, in particolare, dagli Onn. Muscardini e Susta, da sempre attivi su tale dossier, e dagli europarlamentari italiani, il Parlamento UE ha marcato a larghissima maggioranza un’altra tappa verso l’adozione del regolamento. E’ significativo che l’unico organo dell’Unione Europea eletto dai cittadini si sia dimostrato, ancora una volta, sensibile su tale tematica. L’adozione di questa risoluzione riporta al centro del dibattito la discussione su questo dossier, di importanza strategica per l’Italia e soprattutto per tutti i consumatori europei”. Ora auspichiamo-conclude Zegna- che il Governo italiano si avvalga di questo importante risultato per richiedere ed ottenere passi avanti concreti in Consiglio UE affinché si possa finalmente adottare questa importantissima norma, ormai bloccata da troppi anni dal veto dei paesi nordici contrari.”

Fonte: Teleborsa 25/11

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