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Made in China, tra diritti negati e campi di lavoro forzato

In data 1 ottobre 2009 si è tenuta a Rovereto, presso la sede del Comprensorio C10, la conferenza stampa indetta da Associazione La Torre, Laogai Research Foundation Italia, Comune di Volano, Comune di Calliano, Comprensorio del C10, Coldiretti Trentino, Associazione Artigiani C10, per descrivere la collaborazione in essere riguardante l’attività di sensibilizzazione sulla Cina post olimpica [1], tra diritti civili negati, campi di lavoro forzato (laogai) [2]e persecuzione dei cattolici [3]

La data non è stata casuale: il primo ottobre di 60 anni fa, Mao Zedong, da Piazza Tien An Men proclamava la nascita della repubblica cinese la cui matrice comunista si è via via trasformata in capitalcomunista ed i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

La conferenza stampa è stata introdotta per l’associazione La Torre da Andrea Giovanazzi il quale ha spiegato brevemente il perché della collaborazione trasversale con le associazioni di categoria e con la Laogai Research Foundation Italia descrivendo alcuni esempi che toccano direttamente le nostre comunità trentine. Si è così passati al tema dei diritti civili negati, dalla persecuzione dei cattolici in Cina fino alla pianificazione familiare, sul quale verterà il prossimo convegno.

L’intervento di Stefano Bisoffi, presidente del Comprensorio C10, è stato incentrato sui diritti sociali e della famiglia ponendo l’accento sulla pianificazione familiare in atto in Cina. Ma è l’argomento Laogai, conosciuto dal Comprensorio grazie a “La Torre”, che ha colpito a fondo Bisoffi che ha così concluso: “Nell’era della globalizzazione fa riflettere molto quanto avviene in Cina oggigiorno ed è il motivo dell’adesione convinta del Comprensorio all’attività in atto.”

A seguire l’intervento di Francesco Mattè, sindaco di Volano e assessore presso il Comprensorio C10, il quale nell’evidenziare l’ormai consolidata collaborazione con la associazione La Torre e la Coldiretti, ha sottolineato come della Cina emerga il lato moderno grazie alla forte spinta della propaganda. Ha poi aggiunto: “Vi sono molte ombre che lasciano il segno ed il cui rapporto economico rischia di portare a forti ripercussioni sulla nostra economia trentina e sulla giustizia sociale dei cinesi”.

Danilo Merz, presidente della Coldiretti, nel ringraziare per il coinvolgimento l’associazione La Torre, ha ribadito l’impegno affinché sui prodotti compaia obbligatoria l’indicazione dell’origine. Ha poi ricordato la recente manifestazione della Coldiretti al Brennero che ha permesso di scoprire l’importazione di carni vietnamite o zucchine polacche destinate poi ad una successiva ri-etichettatura. In tal merito in passato Coldiretti raccolse 1.5 milioni di firme per una legge popolare passata quasi all’unanimità in parlamento ma successivamente bloccata presso la UE da un ricorso di Federalimentari che difende ben altri interessi. “E’ comunque notizia di pochi giorni fa che al Senato è stata nuovamente proposta anche se dovrà passare alla Camera e poi alle forche caudine della UE” ha ribadito Merz. Prima di concludere il presidente della Coldiretti ha ricordato che non sono solo questi gli aspetti inquietanti dell’universo Cina: la Repubblica Popolare rappresenta il 21% della popolazione mondiale ma detiene il 9% delle terre arabili del pianeta. Questo ha mosso il governo cinese ad acquistare in Africa, Sud America e Australia, terreni per garantirsi l’autosufficienza alimentare.

Impegnato all’estero Antonello Brandi, presidente della Laogai Research Foundation Italia, ha comunque lasciato il suo messaggio ai presenti: “sessanta anni di marxismo ateo hanno causato cento milioni di morti fra il grande balzo in avanti, la riforma agricola, la rivoluzione culturale e le vittime dei campi di concentramento Laogai, tuttora operativi”. Ha poi puntato il dito sulla detenzione dei religiosi cattolici, sulla compravendita degli organi dei detenuti, sulla pianificazione familiare, sugli aborti forzati, le condanne a morte, e l’uso della psichiatria a scopo di oppressione politica.

A sessantanni di distanza, mentre tutti gli Stati collaborano o addirittura si chinano di fronte alla potenza cinese, noi alziamo gli scudi dell’informazione, a difesa della nostra realtà, quella trentina in primis. Già dal maggio scorso l’impegno dell’associazione La Torre e della Laogai Research Foundation Italia si è visto con una serie di convegni nelle scuole medie superiori di Rovereto Trento e Pergine. Oltre a questo si stanno organizzando due convegni, il primo il prossimo 7 novembre, che tratterà la pianificazione familiare e la persecuzione dei cattolici in Cina, il secondo entro fine anno, sulle conseguenze della globalizzazione sui prodotti artigianali ed agroalimentari in genere.

Nella speranza che una seria politica nazionale ed europea ponga e faccia rispettare i divieti sull’importazione di prodotti derivati dallo sfruttamento nei Laogai e dalla negazione dei diritti civili, forniremo gli strumenti di difesa e tutela dei cittadini, dei produttori agricoli, degli artigiani e della piccola industria.

La nostra idea di voler proporre un modo nuovo di concepire la cultura e l’informazione ha dato così i suoi frutti: solo coinvolgendo le associazioni di categoria e promuovendo attività a lungo termine si creeranno le basi per la tutela del nostro territorio.

Associazione Culturale “La Torre”

www.associazionelatorre.com [4]

www.youtube.com/associazionelatorre [5]