L’USCIRF denuncia un declino della libertà religiosa sotto il governo di Xi Jiping

Lo scorso 26 aprile la Commissione Statunitense sulla libertà di religione internazionale (USCIRF) ha pubblicato l’ultimo rapporto sulla violazione dei diritti di libero pensiero, coscienza e religione. Secondo il rapporto la situazione mondiale ha subito un peggioramento negli ultimi anni. Si segnalano in particolare dieci paesi in cui la situazione è critica: Cina, Birmania, Eritrea, Iran, Corea del Nord, Arabia Saudita, Sudan, Tajikistan, Turkmenistane Uzbekistan.

Ponendo l’accento su episodi quali la demolizione del più grande centro buddista al mondo, Larung Gar, la chiusura di molte chiese e la crescente repressione della fede mussulmana uigura in Xinjiang, il quadro generale del rispetto dei diritti umani nella Cina di Xi Jinping è disastroso. Ne appare un paese in cui il governo prende di mira chiunque è considerato una minaccia per l’autorità, dagli avvocati per i diritti umani, ai praticanti di una certa religione, ai membri della società civile.

Tra le regioni maggiormente colpite dalla repressione di Pechino c’è il Tibet, dove il governo sta attuando linee severissime di controllo della popolazione e dell’esercizio della fede: la distruzione di Larung Gar è un esempio di come Pechino voglia sradicare i millenari insegnamenti buddhisti per impiantarne di nuovi, studiati a tavolino per screditare il Dalai Lama e arrogarsi il diritto di amministrare la scelta del suo successore. In questo modo, Pechino si prende, di fatto, la piena responsabilità della sparizione dell’undicesimo Panchen Lama.

L’USCIRF suggerisce dieci possibili soluzioni per migliorare la situazione attuale in Cina. Tra queste l’urgenza di utilizzare ogni mezzo diplomatico da parte delle ambasciate straniere per spingere il rispetto dei diritti umani, che siano imprescindibili da qualunque altro rapporto bilaterale; inoltre, l’importanza di pressioni da parte di organi internazionali quali l’ONU per permettere a commissioni super parte, di poter visitare le aree che sono maggiormente colpite dalle politiche repressive governative.

La commissione dell’USCIRF suggerisce anche che sia fatta pressione su Pechino affinché rilasci i detenuti per reati di opinione e che vengano implementate misure per migliorare il trattamento degli altri detenuti, tra cui la possibilità di visita da parte delle famiglie, la possibilità di contattare dei legali e di accedere a cure mediche.

In generale il rapporto mostra un peggioramento del rispetto del diritto di libertà religiosa a livello mondiale, che va di pari passo con un ristringimento di altri diritti umani, travestito da misure di sicurezza nazionale.

Traduzione Andrea Sinnove Laogai Research Foundation Italia Onlus


Fonte: Phayul.com, 2 mag 17
English article: USCIRF reports declining freedom of religion under Xi

Report: http://www.uscirf.gov/sites/default/files/2017.USCIRFAnnualReport.pdf

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