L’UHRP traduce il rapporto sulla repressione degli Uighuri avvenuta il 5 luglio 2009 in Urumchi

Il UHRP ( Human Uighur Rights Project annuncia il rilascio della sua relazione : Sferrare il colpo più duro: rimangono interrogativi sulla repressione dei disordini a Urumchi nel 2009. Il rapporto è stato pubblicato in inglese questo anno quarto anniversario della rivolta mortale in Urumchi il 5 luglio 2009.

Il 5 luglio 2009, in Urumchi, Uyghuri uomini, donne e bambini pacificamente riuniti in Piazza del popolo, per protestare contro l’inerzia del governo nei confronti degli operai di una fabbrica uighura in Shaoguan, nella provincia del Guangdong sono state vittime di una aggressione brutale da parte delle forze di sicurezza

I dettagli di quanto accaduto quel giorno e nei mesi successivi, sono ancora poco chiari. Ciò che si conosce è che in città sono iniziati disordini senza precedenti che hanno provocato la morte di un numero imprecisato di persone.

Dal 5 luglio 2009, i funzionari cinesi non hanno risparmiato nessuno sforzo per mettere a tacere e intimidire le voci uighure circa i disordini, e hanno cercato attivamente di sopprimere le informazioni che contraddicono la versione ufficiale.

10 mesi di blackout delle comunicazioni, dura punizione per i webmaster uighuri e per giornalisti coinvolti che hanno contribuito a diffondere notizie emergenti dalla regione sulla disordini.

L’UHRP ha potuto accedere ad un vasto archivio di stato del periodo che va dal luglio 2009 al febbraio 2010 dove viene riportato l’ordine di intervenire drasticamente (Sferrare il colpo più duro: rimangono interrogativi sulla repressione dei disordini a Urumchi nel 2009 ) prevalentemente in lingua uigura, rivela come i media cinesi costruirono la narrazione dei disordini.

L’archivio dimostra anche come nel resoconto di quei eventi , il governo cinese, in particolare per quanto concerne le detenzioni post-guerre, manca di sufficiente chiarezza, una constatazione che dovrebbe mettere in dubbio la versione dello stato al tal proposito. Non è chiaro quanti Uighuri sono stati arrestati, processati e vittime di sparizioni a causa dei disordini.

La relazione contiene anche interviste condotte nel 2010 e nel 2011 con alcuni testimoni oculari Uighuri sul giro di vite di sicurezza adottato nel post-disordini, così come la segnalazioni delle organizzazioni per i diritti umani e dei media stranieri.

UHRP (Uyghur Human Rights Project) , 18/11/2013

English Version:
http://uhrp.org/press-release/uhrp-translates-report-july-5-2009-crackdown-urumchi.html

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