Libertà del Tibet e i divieti di circolazione

Manifestazione per la libertà del Tibet. Un gruppetto davanti a Montecitorio aspetta l’arrivo di un camioncino che porta una ventina di manifestanti. Un monaco buddista si fa ombra con un ombrellino corredato da scritte inneggianti alla libertà. Un paio di ragazze fanno fotografie. Turisti curiosi si fermano un momento a guardare. I più passano indifferenti. Squilla il telefonino di Toni Brandi, Presidente della Laogai Research Foundations. L’atteso automezzo è stato bloccato dai vigili urbani. Ci viene da ridere. I marciatori per la libertà per il Tibet sono stati arrestati, perquisiti, sequestrati dalla polizia e dall’esercito cinese.

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04/07/2008 La Discussione – La libertà del Tibet e i divieti di circolazione

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