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Liaoning: Tortura e lavori forzati nella prigione N°1 di Shenyang

Nelle carceri cinesi, sono molto diffuse le denunce fatte dai prigionieri che sono stati costretti ai lavori forzati e gravemente torturati, che non rinunciano alla loro fede; e quelle nel carcere Masanjia, la prigione N°1 di Shenyang., quartiere di Yuhong, dove sono attualmente detenuti circa 3.750 prigionieri.

Massimizzazione del profitto dal lavoro forzato

Nella prigione di Shenyang, i detenuti sono costretti a produrre capi d’abbigliamento e scarpe, molti dei quali vengono esportati.

Molti marchi internazionali, come la Zhenyoumei giapponese e la Baiye, sono prodotti in questa prigione. Distributori commerciali internazionali contrattano con aziende cinesi di abbigliamento, che occultano il fatto che i loro prodotti sono realizzati attraverso il lavoro forzato. Queste aziende hanno costruito relazioni a lungo termine con il carcere, al fine di massimizzare il profitto.

Le strutture moderne della prigione sono in grado di produrre più prodotti nella maniera più veloce. Le linee di montaggio sono dotate di macchine computerizzate per cucire, perforatrici, fissatrici di bottoni e altri macchinari.

In merito alla sua forza lavoro gratuita, la prigione attira molti partner commerciali. Ad esempio, il costo per cucire una giacca di cotone è solo di cinque yuan (circa 77 centesimi di dollaro al momento della scrittura dell’articolo).

Ambiente malsano e pressione insostenibile

Per aumentare i ricavi, i detenuti sono costretti a fare ore straordinarie. La quota minima di serie della catena di montaggio, è di 600 strati di cotone al giorno.

Se non rispettano le loro quote, i detenuti sono puniti con bastonate, minacce verbali, abusi, negazione di telefonate e di visite famigliari, la negazione di beni e servizi quotidiani, lezioni di disciplina speciali, o l’obbligo di dover stare in piedi davanti un muro per molte ore.

Inoltre, i detenuti lavorano regolarmente a contatto con materiali pericolosi, tra cui coloranti tossici.

Tortura e uccisione di praticanti del Falun Gong

Questo carcere è una delle numerose strutture in cui il regime comunista costringe i praticanti del Falun Gong a rinunciare alla loro fede, spesso attraverso la tortura.

Signor Li Shangsi: torturato a morte

Il 26 novembre 2013 il signor Li Shangsi è stato torturato a morte, dopo essere stato portato nel reparto II, quello di disciplina intensiva, per essere “trasformato” o per essere forzato a rinunciare al Falun Gong. In quel periodo anche la moglie e la figlia sono state imprigionate nel carcere femminile di Liaoning.

Signor Zhu Chengqian: a rischio di vita

Nel mese di ottobre 2015 le guardie hanno portato il praticante Zhu Chengqian, della città di Dalian, nel reparto di disciplina intensiva per “trasformarlo”. Zhu ha iniziato allora uno sciopero della fame durato trentasette giorni, per protestare contro la persecuzione. Al momento della composizione dell’articolo si trova in condizioni critiche.

Signor Xu Bing: sottoposto alla tortura “Panca della tigre”

Xu Bing, di 43 anni, della città di Dalian, si è laureato in progettazione di computer in un college. È stato condannato a sei anni di carcere, nel quale le guardie del reparto di disciplina intensiva hanno utilizzato tutti i metodi di tortura a loro disposizione per “trasformarlo”. Ma Xu si è rifiutato di rinunciare al Falun Gong e ha iniziato uno sciopero della fame.

In seguito è stato trasferito nel reparto II, dove le guardie l’hanno legato a una “panca della tigre”, che è uno strumento di tortura. Quando Xu ha iniziato un altro sciopero della fame, gli agenti l’hanno portato all’ospedale della prigione per l’alimentazione forzata. Poi è stato trasferito nuovamente nel reparto di disciplina intensiva, dove le guardie, al fine di evitare la responsabilità in caso di decesso, hanno posto fine alle torture.

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illustrazione di tortura: panca della tigre

Signor An Xiangyu: pestato a sangue

Il praticante signor Un Xiangyu aveva 28 anni quando è stato condannato a cinque anni di carcere. Le autorità hanno cercato di “trasformarlo” e l’hanno costretto ai lavori forzati. Il detenuto Yu Haizhu, un assassino, l’ha picchiato fino a quando Un era pieno di lividi su tutto il corpo.

(*)GLOSSARIO [2]

Clear Harmony,21/02/2016

English version,Minghui:

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