Liaoning: Resoconti di persecuzione nel Campo di Lavoro Forzato di Masanjia

(Minghui.org) Il Campo di Lavoro Forzato di Masanjia è un luogo di persecuzione malvagia che è stato usata dal Partito Comunista Cinese (PCC), per perseguitare i praticanti del Falun Gong negli ultimi 14 anni.

Il sistema di lavori forzati del PCC deve ora affrontare il suo destino di disintegrazione. Le vicende occorse nel Campo di Lavoro Forzato di Masanjia, durante la seconda metà del 2012, sono state il suo ultimo atto frenetico prima della dissoluzione.

Nella immagine torture usate per perseguitare

Nel settembre 2012 le guardie di Masanjia, ancora una volta, hanno intensificato la persecuzione dei praticanti del Falun Gong. Hanno messo in atto una varietà di mezzi per il lavaggio del cervello di coloro che sono rimasti saldi nella loro fede, affermando che tutti dovevano essere “trasformati”.

Il seguente è un esempio dei metodi crudeli, dispiegati nel tentativo di forzare i praticanti a rinunciare alla loro fede; punizione mediante costrizione: stare in piedi o accovacciati per molte ore, appesi per le manette, tortura mediante stiramento, scosse elettriche, alimentazione forzata, schiaffi e calci, sacchetti di plastica infilati sulla testa, percosse brutali, privazione del sonno, negazione dell’uso del bagno, negazione delle visite dei familiari, lavaggio del cervello, somministrazione forzata di farmaci sconosciuti e privazione del cibo.

Ai  detenuti sono stati negati i pasti normali e l’acqua, Ad ogni pasto gli sono stati dati solo duri panini di mais al vapore, e questi spesso contenevano sabbia ed escrementi di topo. Inoltre, molti praticanti si sentivano girare la testa, erano deboli e confusi dopo aver mangiato questi alimenti, il che suggerisce che fossero stati aggiunti farmaci o veleni.

I praticanti del Falun Gong non sono stati autorizzati ad acquistare il proprio cibo. Se un praticante rimaneva ferito a causa delle torture, le guardie, senza il suo permesso, usavano il suo denaro per l’acquisto di medicine, poi lo costringevano ad assumere farmaci.

Accounts of Persecution at the Masanjia Forced Labor Camp

(Minghui.org) The Masanjia Forced Labor Camp is a place of wicked persecution which has been used by the Chinese Communist Party (CCP) to persecute Falun Gong practitioners for the past 14 years. The CCP’s forced labor system now faces the fate of disintegration. The occurrences at the Masanjia Forced Labor Camp during the second half of 2012 were its last frenzy before dissolution.

Guards at Masanjia once again intensified their persecution of Falun Gong practitioners in September 2012. They deployed a variety of means to brainwash those who remained steadfast in their belief, claiming that everyone must be “transformed.”

The following is a example of the cruel methods they deployed in their attempt to force practitioners to renounce their faith: Punishment by standing or squatting for many hours, hanging up by handcuffs, stretching torture, electric shock, force-feeding, slapping and kicking, covering one’s head with a plastic bag, brutal beatings, sleep deprivation, denial of restroom use, not allowing family visits, brainwashing, force-feeding with unknown medications, and withholding food.

In the image tortures used to persecute .

Practitioners were denied normal meals and water. Only hard corn steam buns were provided at each meal, and these often contained sand and mouse droppings. Moreover, many practitioners felt dizzy, weak, and confused after eating such food, which suggests that drugs or poison had been added.

Falun Gong practitioners were not allowed to purchase their own food. If a practitioner was injured due to torture, the guards used his/her money to purchase medicine, without permission, and then forced the practitioner to take the drug(s).

Di un corrispondente Minghui della provincia di Liaoning, Cina, 30 gennaio 2014

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