lgnorato dai tibetani il Panchen Lama fantoccio di Pechino scelto per sostituire il Dalai Lama

Gyaltsen Norbu è stato  scelto da Pechino nel 1995 per sostituire il candidato del Dalai Lama, immediatamente dopo che il regime cinese rapi il vero titolare della carica Gedhun Choekyi Nyima insieme alla sua famiglia che all’epoca aveva 6 anni. Oggi non si hanno notizie sulle sue sorti e dei suoi famigliari.

Il Panchen Lama Gyaltsen Norbu, fantoccio della Cina, visita il Tibet in una foto del luglio 2021.

Il leader buddista tibetano nominato da Pechino inviato dalla Cina per partecipare a una conferenza nel Sichuan questo mese è stato ignorato dai tibetani  ai quali  era stato detto dalle autorità di andare a salutarlo e omaggiarlo, Gyaltsen Norbu era accompagnato da funzionari scelti personalmente da Pechino.

Il  candidato scelto dalla Cina nel 1995 per il Tibet, si era recato nella prefettura autonoma tibetana di Kardze (Ganzi) del Sichuan il 12 luglio per partecipare a una conferenza religiosa.

“È stata preannunciata una sua  visita a Ngaba Barkham, Dzoege e Khungchu, ai tibetani  è stato detto  di presentarsi a salutarlo. Ma a differenza di altre figure religiose che i tibetani venerano e si avvicinano per ricevere benedizioni, nessun tibetano si è presentato ad accoglierlo”.

“Le uniche persone che si sono presentate a davanti a Gyaltsen Norbu erano quelle la cui partecipazione era stata appositamente organizzata dal regime”.

Ai residenti delle aree visitate dal monaco, ampiamente deriso dai tibetani come “Panchen cinese”, sono stati limitati i loro movimenti dalle autorità esortandoli di mantenere le strade libere dalle auto.

Parlando con RFA, Shel Gedhun Tsering, un ex prigioniero un ex politico tibetano che ora vive in Australia ha confermato il tutto.

“I miei contatti a casa mi hanno detto che gli abati e le figure religiose nei monasteri della regione erano stati costretti a ricevere e salutare il Panchen Lama, e anche a loro era stato ordinato di fare alcune le foto con lui”.

Il governo cinese ora usa spesso figure religiose tibetane per propaganda politica e scopi pubblicitari, ha affermato Tsering Tsomo, direttore del Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia con sede a Dharamsala, in India.

“Queste visite sono organizzate a tavolino sotto la diretta supervisione del governo cinese, e qualunque cosa Norbu dica o faccia è finalizzata solo a portare avanti l’agenda del Partito Comunista Cinese al potere. Agisce solo come portavoce”.

Rapito dal regime cinese

Gyaltsen (in cinese, Gyaincain) Norbu è stato nominato Panchen Lama dalla Cina nel maggio 1995 per sostituire un candidato ufficiale che è stato selezionato da giovane dal leader spirituale in esilio del Tibet, il Dalai Lama, è stato preso in ostaggio da Pechino insieme alla sua famiglia e ancor oggi nessuno sa che fine abbiano fatto.

Secondo il buddismo il Panchen Lama governa assieme alla suprema autorità spirituale e politica del Tibet e gioca un ruolo fondamentale nella sua successione. Per tradizione, dopo la morte del Dalai Lama, il Panchen Lama ne riconosce la reincarnazione e viceversa.

La tradizione tibetana sostiene che i monaci buddisti anziani e altri leader religiosi rispettati si reincarnino nel corpo di un bambino dopo la morte.

Tuttavia, le autorità cinesi hanno molte difficoltà a persuadere i tibetani ad accettare il loro Panchen Lama come volto ufficiale del buddismo tibetano in Cina,  i tibetani e i monaci ordinari nei monasteri tradizionalmente fedeli al Dalai Lama sono stati riluttanti a riconoscerlo o a riceverlo.

Pechino ha cercato negli ultimi anni di controllare l’identificazione di altri leader religiosi tibetani e afferma che la selezione del prossimo Dalai Lama, fuggito in esilio in India a seguito di una fallita rivolta tibetana del 1959 contro il dominio cinese, deve “rispettare la legge cinese. “

Lo stesso Dalai Lama afferma però che se dovesse tornare, il suo successore nascerà in un Paese fuori dal controllo cinese.

Traduzione di Arcipelago laogai : in memoria di Harry Wu

Amnesty international ha adottato il Panchen Lama definendolo il «prigioniero politico più piccolo al mondo».
Dell’ ostaggio esiste solo una fotografia, prima del rapimento, in cui si vedono le guanciotte rosse da bambino, gli occhioni neri e lo sguardo un po spaurito. Anche le Nazioni Unite sono intervenute per avere sue notizie, ma i cinesi hanno sempre alzato un muro.

Articolo in inglese: RFA,26/07/2021

China’s Panchen Lama Ignored by Tibetans Told to Show Devotion

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