L’export cinese cresce del 14%, ma le prospettive non sono rosee

Nel mese di dicembre l’export della Cina è cresciuto più delle previsioni, ma le prospettive sul 2013 rimangono fragili, date le difficoltà del mercato Usa ed europeo. Secondo il centro cinese di statistiche, le esportazioni della seconda economia mondiale in dicembre sono cresciute del 14,1% (comparate con le cifre di un anno prima). Molti analisti avevano previsto una crescita annuale del 4%. Anche le importazioni sono cresciute del 6% in un anno. Le previsioni erano del 3%; a novembre scorso le previsioni erano addirittura a zero.
Un’altra cifra positiva è la crescita del credito, del 28%, che aiuta il Paese nella crescita economica , dopo almeno 7 mesi di rallentamento.
Nonostante ciò, i dati di oggi confermano che nel 2012  la Cina ha mancato la previsione governativa di una crescita combinata del commercio  pari al 10%. Il modello cinese basato sulla manodopera a basso costo e sull’export soffre da almeno due anni, anche a causa della crisi economica che ha colpito gli Usa e l’Unione europea.  Nel 2012 gli Stati Uniti sono divenuti il primo mercato dell’export cinese, soppiantando la Ue. La sempre più probabile recessione in Europa non fa prevedere giorni positivi a venire.
I dati rilasciati oggi mostrano che nel 2012 pure le enormi riserve valutarie cinesi sono cresciute al minimo, rispetto al 2003, con un incremento di 128 miliardi di dollari in un anno. Le riserve totali sono di 3310 miliardi di dollari.
Domani il governo diffonderà anche le cifre sull’inflazione.

Fonte: Asia News, 10 gennaio 2013

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