Lettera del pastore Wang Yi, arrestato insieme a 100 fedeli protestanti.

Il pastore della Chiesa della Prima pioggia dell’Alleanza, l’ha scritta in diverse fasi e ha chiesto che venga diffusa dopo due giorni dal suo arresto. Wang Yi prova “disgusto” per la persecuzione che il Partito comunista cinese opera sui cristiani, ma non è interessato a cambiare l’ordinamento sociale. Testimoniare una fede non-violenta e denunciare le violazioni alla libertà religiosa. Dio farà cadere anche il regime comunista: la Chiesa è millenaria; ma nella storia non vi sono poteri politici millenari.

“Disgusto” per il Partito comunista cinese che perseguita i cristiani, ma anche non-violenza nel trattare con esso; nessuna pretesa nel volere cambiare l’ordinamento sociale della Cina, ma rivendicazione della libertà di annunciare il Vangelo. Sono alcune delle sfaccettature presenti nella lettera che il pastore Wang Yi della Chiesa della Prima pioggia dell’Alleanza ha scritto prima di essere arrestato lo scorso fine settimana, insieme a 100 suoi fedeli. Il pastore ha scritto la lettera in diverse riprese e ha chiesto che essa venga diffusa dopo 48 ore dalla sua incarcerazione.

Nel testo, Wang dice di essere “pieno di ira e disgusto a causa della persecuzione della chiesa da parte del regime comunista, e della malvagità nel privare la gente della libertà di religione e di coscienza”. Allo stesso tempo, egli sottolinea che “cambiare le istituzioni sociali e politiche non è la missione a cui sono stato chiamato e non è lo scopo per il quale Dio ha dato il Vangelo al suo popolo”.

Seguendo ciò che dice la Bibbia, egli accetta e rispetta il fatto che il regime comunista possa governare temporaneamente, come qualcosa di permesso da Dio. “Come il servitore di Dio, Giovanni Calvino ha detto, governatori malvagi sono un giudizio di Dio su persone malvagie, allo scopo di spingere il popolo di Dio a pentirsi e volgersi ancora verso di Lui. Per questa ragione io sono gioiosamente desideroso di sottomettermi alla loro applicazione della legge come una sottomissione alla disciplina e all’esercizio del Signore”.

“Nello stesso tempo – egli scrive – credo che la persecuzione contro la chiesa operata dal regime comunista sia un’azione molto malvagia e fuorilegge. Come pastore di una Chiesa cristiana, devo denunciare questa malvagità in modo pubblico e severo”.

“La chiamata che io ho ricevuto richiede che io usi metodi non-violenti per disobbedire a quelle leggi dell’uomo che disobbediscono alla Bibbia e a Dio. Il mio salvatore Gesù Cristo mi chiede di sopportare con gioia tutte le conseguenze nel disobbedire a queste leggi malvagie”.

Nella sua lunga lettera, Wang precisa che egli non cerca di cambiare alcuna istituzione o legge della Cina: la cosa che più gli interessa è “fermare la natura peccatrice dell’uomo attraverso una fedele disobbedienza e la testimonianza per la croce di Cristo”.

“Non mi interessa nemmeno la questione di quando le politiche persecutorie del regime comunista potranno cambiare. Senza badare al regime sotto cui vivo ora o vivrò in futuro, nella misura in cui il governo secolare continua a perseguitare la chiesa, a violare le coscienze umane che appartengono solo a Dio, io continuerò la mia fedele disobbedienza”.

“Il compito che Dio mi ha dato è che attraverso le mie azioni io faccia conoscere al maggior numero di cinesi che la speranza per l’umanità e la società è solo nella redenzione di Cristo, nella soprannaturale, graziosa sovranità di Dio”.

Per Wang, la persecuzione dei cristiani sta spingendo molti cinesi a “perdere la fiducia nel loro futuro, conducendoli in un deserto di disillusione spirituale e attraverso questo, conoscere Gesù”.

La persecuzione dei cristiani, egli afferma “è il male più malvagio e più orrendo nella società cinese”. “Tutto ciò – spiega – non è solo un peccato contro I cristiani. È anche un peccato contro I non-cristiani. Perché [in questo modo] il governo li minaccia in modo rozzo e brutale impedendo loro di venire a Gesù. Nel mondo non c’è peggiore malvagità di questa”.

“Se questo regime sarà un giorno abbattuto da Dio, lo sarà per nessun’altra ragione che come giusta punizione e vendetta di Dio per questo male. Perché sulla terra vi è una Chiesa che è durata millenni. Ma non vi è mai stato un governo millenario. Solo la fede è eterna. Nessun potere è eterno”.

“Gesù – conclude Wang Yi – è il Cristo, figlio di Dio vivo ed eterno. Egli è morto per i peccatori ed è risorto alla vita per noi. Egli è il mio re e il re di tutta la terra ieri, oggi e sempre. Io sono il suo servo e sono imprigionato a causa di ciò. Verso coloro che resistono a Dio, opporrò resistenza nella mitezza e violerò con gioia tutte le leggi che violano le leggi di Dio”.

Fonte:Asianews,14/12/2018

Versione inglese,Asianews:

Letter from Rev Wang Yi, who was arrested along with 100 fellow Protestants

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