Lettera aperta ad Angela Merkel, di Peter E. Mueller (LRF)

Pubblichiamo la lettera aperta alla cancelliera Angela Merkel del Rappresentante Europeo della Laogai Research Foundation (LRF) di Washington DC, Peter E. Mueller.

Gentile Signora Cancelliera, distinta Merkel,

I cinesi e soprattutto i politici della Repubblica Popolare Cinese (PRC) non usano metodi delicati e mezzi per raggiungere i loro obiettivi, contro il quale nessun governo democratico ha ancora trovato una leva adeguata. Questi metodi comprendono il mancato rispetto di qualsiasi patto, se gli fa comodo; l’infiltrazione silenziosa e la distruzione delle strutture democratiche; far rispettare i propri interessi economici e politici con metodi che contraddicono tutte le pratiche democratiche, come concordato dalle Nazioni Unite, apertamente o indirettamente.

Questi obiettivi comprendono – secondo le parole di Anson Chan del Süddeutsche Zeitung – la sempre crescente erosione della libertà di Hong Kong (che è stato predetto da me e IGFM / ISHR quando gli accordi sino-britannici sono stati firmati 30 anni fa). Molti paesi in tutto il mondo subiranno la stessa sorte. Germania inclusa.

Comprendono la brutale repressione degli uiguri e dei tibetani che confina con il genocidio, ma non ferma le aziende tedesche a costruire fabbriche in queste aree (solo per essere espropriati in seguito, se e quando il PRC ritiene fattibile).
Questi includono i soldati dell’armata silenziosa, che corrompendo governi locali e accecando la popolazione locale da “donazioni” di qualche ospedale, scuola e strada, ottenendo così quasi accesso gratuito alle materie prime nei paesi africani e sudamericani, e rubando la vita del popolo accaparrandosi le terre ed utilizzando i lavoratori cinesi.

Chiunque stia trattando con la Repubblica Popolare Cinese sta camminando su una corda stretta, perché – con gli occhi bendati da parte dei potenziali profitti – non abbiamo ancora trovato un mezzo fattibile per contrastare la fatale combinazione di norme e tradizioni etniche-cinese con gli obiettivi e i metodi del pratico comunista cinese.

Tu, distinto Cancelliere, cresciuto e vissuto in una dittatura relativamente innocua e che è stata abbastanza dannosa. E davvero vostra intenzione creare una partnership più stretta e la cooperazione con uno stato enorme, che, con i suoi modi gentili e silenziosi, cerca una sorta di dominazione del mondo, un prevaricante per vastità, che non ha alcun rispetto per le persone, neanche per il proprio popolo, non sapendo nemmeno la parola diritti umani?

Cordiali saluti, Peter Müller, 05/07/2014

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation

Fonteigfm.de


 

English version:

Dear Madam Chancellor, Distinguished Dr. Merkel,

Chinese people and especially the politicians of the People’s Republic of China (PRC) use rather delicate ways and means to reach their objectives, against which no Democratic Government has yet found a suitable lever. These methods include failure to honour any contract if it suits them; the silent infiltration and destruction of democratic structures; enforcing their own economic and political interests by methods that contradict all democratic practices as agreed by the United Nations, either openly or indirectly.

These objectives include – in the words of Anson Chan in Süddeutsche Zeitung – ever-increasing erosion of freedom in Hong Kong (which was predicted by myself and IGFM/ISHR when the Sino-British agreements were signed 30 years ago). Many countries all over the world will suffer the same fate. Germany included.

It includes the brutal repression of Uyghur’s and Tibetans which borders on Genocide, but does not stop German companies from building factories in these areas (only to be expropriated later, if and when the PRC finds this feasible).

These include the soldiers of the Silent Army, who by corrupting local governments and blinding the local people by “donating” a few hospitals, schools, and roads, thus getting almost free of charge access to the raw materials in African and South American countries, and robbing the people’s livelihood by land grabs and armies of Chinese workers.

Anybody dealing with the People’s Republic of China is walking the tight rope, because – blindfolded by potential profits – we have not yet found a feasible means to counter the fatal combination of ethnic-Chinese standards and traditions with the political objectives and methods of the Communist Party of China.

You, distinguished Chancellor, have grown up and lived in a relatively harmless dictatorship, and that was bad enough. Is it really your intention to create a closer partnership and cooperation with such a huge state, which, with its soft and silent ways, seeks some kind of world domination, a bully by sheer size, which has no respect for the people whatsoever, not even for its own people, does not even know the word Human Rights ?

Yours faithfully, Peter Müller,05/July/2014

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