L’esecuzione del reggente della Corea del Nord indica problemi nel regime cinese

Wei Jingsheng,Epoch Times, 31.12.2013

Recentemente stanno accadendo molte cose in Asia Orientale. Un evento che ha ricevuto molta attenzione e che ha scioccato i media internazionali è stato l’arresto e l’esecuzione di Jang Song Thaek, assieme ad alcuni sostenitori, da parte di Kim Jong Un, dittatore della Corea del Nord e successore di terza generazione della dinastia Kim.

Due vice-premier della Corea del Nord sono volati in Cina per trovare rifugio.

Jang non era una persona ordinaria. Non era solo lo zio di Kim,ma anche il consigliere e il reggente che ha aiutato l’ascesa al potere di Kim Jong Un. Prima della morte di Kim Jong Il, padre di Kim Jong Un, Jang aveva un ruolo di grado inferiore solo a Kim Jong Il. Questo grado gli permetteva di godere di una posizione favorevole in modo da permettere a Kim Jong Un un rapido accesso al potere durante la lotta di potere successiva alla morte di Kim Jong Il.

(Nella foto il giovane dittatore Kim Jong Un e lo zio Jang Song Thaek)

Tuttavia dopo meno di due anni questo zio con la funzione di reggente è stato improvvisamente arrestato e velocemente giustiziato. Alcune voci hanno raccontato la sua morte miserabile. Alcuni affermano che è stato ucciso da un mitragliatore mentre i media della Corea del Sud affermano che è stato spogliato e fatto sbranare da alcuni cani feroci. Ad ogni modo la sua esecuzione rivela un profondo odio, che può essere descritto dalla frase di Yue Fei (un antico guerriero cinese) «Mangiare la sua carne e bere il suo sangue».

POTERE SENZA LIMITI

Perché c’è così tanto odio? È a causa della lotta di potere. Quando la lotta di potere coinvolge interessi importanti, addirittura la propria vita, l’estensione della tragedia è inimmaginabile per le persone comuni.

Solo una persona che ha familiarità con la storia, può conoscere l’estensione di questo tipo di lotta, osservando i drammi del passato. Non solo nella Cina antica, ma anche nella Cina moderna questi avvenimenti sono comuni. I leader comunisti Li Shaoqi, Lin Biao e Peng Dehuai sono morti in circostanze non molto migliori di quelle di Jang in Corea del Nord.

L’obbiettivo di tutti i regimi autoritari è quello di ottenere il maggior potere possibile con meno limiti possibili. Un tale potere illimitato include grandi interessi, grandi ambizioni, segretezza e sospetti senza limiti.
In queste circostanze non solo le intenzioni malvagie possono portare ad estrema crudeltà, ma anche la difesa personale può portare ad una lotta per la vita o la morte. Senza alcuna limitazione normale, il potere estremo può causare estrema spietatezza. Nelle ultime migliaia di anni la storia della civiltà umana lo ha dimostrato.

L’EREDITÀ DI UNA DISCENDENZA

Nei tempi antichi l’umanità ha creato un sistema di regole per l’eredità di una discendenza che evitasse spargimenti di sangue interni a causa delle lotte di potere. Quel concetto era molto avanzato per il tempo e in molti casi ha determinato lalegittimità del potere.
Nella maggior parte dei casi questo sistema ha risolto le lotte di potere, ha stabilizzato la sicurezza interna e ha garantito l’unità. Le monarchie ereditarie erano in una posizione di favore nella lotta per la sopravvivenza e i sistemi politici che rimanevano indietro, scomparivano gradualmente.

Queste regole per la discendenza non sono quelle create durante l’evoluzione storica dell’Occidente, ma ovviamente sono state create in Cina, migliaia di anni prima dell’era della Dinastia Qin. In quei periodi la tecnologia cinese non era molto avanzata, ma il sistema politico lo era.
In meno di tremila anni questo sistema è stato in grado di diffondersi partendo dal governo di una parte molto limitata della popolazione durante la Dinasta Xia e arrivando al governo della maggior parte della popolazione durante la Dinastia Qin. Durante il corso della storia le dinastie hanno spietatamente eliminato il 90 per cento degli Stati confinanti.

In questo periodo la differenza tra la Nazione cinese e gli altri Paesi è stata l’evoluzione di un sistema per la successione al potere. Il suo maggiore vantaggio può essere ritrovato nella stabilità interna e l’unità.
Anche se la successione ereditaria non poteva ancora evitare le brutali lotte di potere comunque era in grado di ridurle a un numero di persone molto limitato, in modo da ridurre l’instabilità sociale collegata a queste lotte. Paragonato ai Paesi che avevano una fonte di potere instabile, questo vantaggio era a lungo termine.

DEMOCRAZIA

Oggi siamo nell’era moderna ed è emerso un nuovo sistema politico, che è differente da quello ereditario, il sistema elettorale. Anche gli antichi sovrani e gli antichi sapienti sapevano che «se una persona riesce a guadagnare il cuore della gente guadagna il mondo, mentre se una persona perde il cuore della gente perderà il mondo».

Comunque in passato il processo di guadagnare il cuore delle persone era spesso lungo e accompagnato da instabilità sociale diffusa. La democrazia ha risolto questo problema. Con le elezioni dirette le persone che «hanno guadagnato il cuore della gente» salgono al potere, evitando la violenza e l’instabilità dello spostamento di potere e mantenendo il supporto popolare.

DITTATURA A PARTITO UNICO

Sfortunatamente gli sforzi di modernizzazione politica della Cina, iniziati un centinaio di anni fa, non hanno portato al successo e in fine hanno portato a una deformazione dei vecchi regimi occidentali: la dittatura a partito unico del Partito Comunista.

Per quanto riguarda la questione del trasferimento del potere, la dittatura a partito unico non preserva né una discendenza stabile, né un sistema elettorale basato sull’intera società. Invece la dittatura a partito unico ha portato a una instabilità statale ancora maggiore, causata da elezioni all’interno di piccole cricche e dal problema della discendenza del potere.

Dopo l’ascesa al potere di Deng Xiaoping, si è cercato un sistema che fosse in grado di mantenere la dittatura a partito unico senza lotte di potere violente. Il risultato è stato davvero fallimentare. Durante gli anni 80 le lotte di potere all’interno del regime comunista hanno portato all’uso di carri armati e di mitragliatrici contro il popolo cinese e la legittimità del regime comunista cinese è quasi collassata.

Come risultato il regime comunista è dovuto ritornare alla forma della nomina di cariche intergenerazionali senza uno specifico sistema, che è molto meno convincente rispetto al sistema ereditario del governo dinastico.

Comunque il livello di consapevolezza dei Cinesi non è quello della popolazione della Corea del Nord e quindi un lignaggio ereditario diretto del potere non ha alcuna legittimità in Cina. Tuttavia che legittimità ha questo sistema semi-ereditario? Questo è il grande problema che a tutt’oggi sta affrontando il regime comunista cinese.

MANCANZA DI LEGITTIMITÀ

Un antico detto cinese dice: «Una persona non può sostenersi senza una buona reputazione». Ancor più un regime non può sostenersi senza guadagnarsi rispetto. La mancanza di rispetto si riferisce alla legittimità della fonte di potere.
Oggi c’è una frase molto diffusa in Cina: «I decreti non escono da Zhongnanhai [il complesso di edifici di Pechino in cui vivono i leader del Partito Comunista Cinese,ndt]». Questa frase descrive vividamente la mancanza di legittimità della fonte di potere e mostra anche la radice di tutti i problemi insolubili della Cina contemporanea.

Non solo i comuni cittadini cinesi non credono nel Partito comunista, ma anche i funzionari ai vari livelli del Partito comunista non credono in esso. Infatti seguono delle linee politiche personali, le promuovono in modo frammentario e mandano i loro figli all’estero per problemi di sicurezza. La Cina è quasi incapace di mantenere gli interessi complessivi del Paese. Come Stato e società non sono molti distanti dal caos totale.

Ora ci sono ancora molte persone che credono fermamente che con il presupposto di salvaguardare la dittatura a partito unico Xi Jinping può riformare il sistema politico e risolvere il problema della fiducia dei Cinesi, ripristinando la legittimità del potere politico. Alcune persone diffondono ancora a gran voce la teoria dei banditi «Chi conquista il mondo, lo possiederà». Tuttavia non ha alcuna utilità.
Un centinaio di anni fa, quando la maggior parte dei Cinesi pensavano ancora che il sistema ereditario fosse il sistema di governo più legittimo, era inevitabile che la rivoluzione democratica in Cina non avesse successo.

Comunque oggi la maggior parte dei Cinesi pensano che il sistema ereditario non sia legittimo, sia che esso sia un vero sistema ereditario oppure un sistema mascherato da una forma di nomina intergenerazionale delle cariche. Entrambi inevitabilmente non possono avere successo.

Questa situazione assomiglia al mercato azionario in cui la percezione della maggior parte delle persone diventa l’ultima e definitiva parola; qualsiasi disputa non ha senso. La riforma o la rivoluzione arriveranno in base al punto di vista della maggioranza.
Wei Jingsheng è un famoso dissidente cinese. Ha avuto vari riconoscimenti per i diritti umani come il Robert F. Kennedy Memorial Human Rights Award del 1996, l’European Parliament’s Sakharov Prize for Freedom of Thought, e il Olof Palme Memorial Prize.

La Wei Jingsheng Foundation e la Overseas Chinese Democracy Coalition sono impegnate nella promozione dei diritti umani e nella democratizzazione della Cina. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web http://www.weijingsheng.org./

Fonte -Epoch Times: http://www.epochtimes.it/news/l-esecuzione-del-reggente-della-corea-del-nord-crea-problemi-al-regime-cinese—125002

English Version:
Execution of North Korean Regent Hints at Problems in Chinese Regime

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