Categoria: Lavoro forzato

La Cina nega le accuse dell’Onu di detenere gli uiguri nei “campi di rieducazione”

La Cina nega che i musulmani dello Xinjiang, una minoranza di etnia uigura, siano discriminati sulla base della loro religione. E che un milione di persone, secondo fonti giudicate “credibili” dagli esperti dell’Onu, siano state rinchiuse in maniera arbitraria in campi di rieducazione.

L’Onu accusa la Cina: “Uiguri in campi di internamento”

La denuncia della comunità internazionale sul trattamento di un milione di cittadini appartenenti alla minoranza musulmana.

CINA: fuggita da un lager nello Xinjiang, un tribunale kazako le concede asilo

Con una sentenza il giudice ha accettato la domanda di asilo di Sayragul Sauytbay, cinese di etnia kazaka. La sua testimonianza è fondamentale per far luce sui campi di concentramento nella regione, mai riconosciuti da Pechino. Il suo legale: “Se la rimandiamo indietro, questa persona scomparirà”.

CINA-Heilongjiang: donna di Mudanjiang costretta a letto dopo tredici anni di reclusione e torture

Dopo aver trascorso tredici anni in prigione ed essere stata sottoposta a tortura incessante, Chen Jinfeng, residente nella città di Mudanjiang in provincia dell’Heilongjiang, ha accusato un rapido declino della salute ed è adesso costretta a letto.

I richiedenti asilo lavorano per i cinesi in maxi-confezione. Blitz della polizia

Prato, la Questura cercava simpatizzanti dell’Islam radicale e ha trovato una quindicina di pachistani sfruttati. L’allarme della Filctem Cgil: “Verifichiamo che in quel capannone non siano commessi reati ugualmente gravissimi, come lo sfruttamento lavorativo che prevede, con le aggravanti, fino a 9 o addirittura 12 anni di reclusione”.

Come il Pcc elimina gli ‘inutili’ senzatetto

Epoch Times, 13/06/2018
Nel mondo libero, come negli Stati Uniti, da New York a Los Angeles esistono i senzatetto e li si vede spesso per le strade a mendicare. Ma se si va in Cina sembrano scomparsi: negli ultimi 10 anni, dalle grandi alle piccole città, il loro numero è andato calando sempre più, ed è un caso alquanto strano, non essendo cambiate le condizioni nella nostra società cinese, in cui per la gente in stato di povertà è sempre più difficile risollevarsi.

Teresa Moda, chiesta l’estradizione per le confezioniste cinesi sparite

La Procura generale ha emesso un mandato di arresto internazionale per le titolari dell’azienda dove nel 2013 morirono sette operai cinesi. Sono tornate in Cina prima della sentenza definitiva.