Categoria: Lavoro forzato

Campi di rieducazione legalizzati. Lo stato di diritto secondo Pechino

C’è stato un momento, ultimamente, in cui mi è parso di vivere in una distopia. Stavo intervistando Michael Caster, l’attivista per i diritti umani che ha denunciato in un libro le “sparizioni forzate” in Cina. Parlavamo su Skype dei due casi simili di Meng Hongwei e Fang Bingbing, avvenuti a distanza di pochi giorni.

Cina: la testimonianza agghiacciante di una donna violata. “Hanno strappato il mio bambino dal mio grembo”[Video]

Oggi, nel 2018, mentre ancora celebriamo il ricordo delle vittime dei campi di concentramento nazisti, pronti a condannare ogni (presunto) rigurgito di fascismo e nazismo al grido di “mai più”, siamo totalmente indifferenti a ciò che accade in Cina.

CINA: Catene di approvvigionamento. Lo sporco segreto delle carceri cinesi [video]

All’alba si aprono le porte del centro di detenzione. Entra un camion carico di diverse tonnellate di bulbi di aglio appena tolti dai campi che scompare nel vasto complesso che ospita sia detenuti che persone in attesa di processo.

CINA: il PCC investe notevoli somme di denaro per la realizzazione di nuovi “campi di rieducazione” e infrastrutture di sicurezza.[video]

Il governo cinese investe una immensa  somma di denaro per la costruzione di nuovi campi e infrastrutture di sicurezza nello Xinjiang. Agli occhi dei propagandisti del partito, questi campi sono simili agli ospedali per il trattamento di una “malattia ideologica”. Le torture in questi campi di rieducazione hanno, in molti casi, portato alla morte dei detenuti ma finora non ci sono stime di un bilancio delle vittime.

CINA: Il problema del lavoro forzato

di *Peter Bengtsen

Il lavoro forzato in Cina riceve scarsa attenzione nonostante sia utilizzato da decenni. In Cina il lavoro forzato è un argomento delicato. Gli anni passano ma il caso del lavoro forzato vede la luce del giorno quasi esclusivamente nei media locali.

Tibet: La storia di Adhe torturata dai cinesi per 27 anni

Arrestata perché guidava il movimento femminile contro Pechino. È stata seviziata e stuprata per “essere rieducata”. Le ONG delle attiviste costrette all’esilio in India lavorano per preservare la religione e la cultura del Paese delle nevi.

La Cina nega le accuse dell’Onu di detenere gli uiguri nei “campi di rieducazione”

La Cina nega che i musulmani dello Xinjiang, una minoranza di etnia uigura, siano discriminati sulla base della loro religione. E che un milione di persone, secondo fonti giudicate “credibili” dagli esperti dell’Onu, siano state rinchiuse in maniera arbitraria in campi di rieducazione.