Le mani della Cina sulle miniere africane: così dominerà il settore delle auto elettriche

Pronti a prendersi tutto puntando su un settore che da qui ai prossimi vent’anni assumerà un ruolo di primo piano nell’economia mondiale. La Cina ha individuato nelle auto elettriche la chiave di volta per dominare il futuro dei trasporti, tanto che Pechino sta già portando avanti un piano per silenziare l’eventuale risposta degli Stati Uniti: ottenere la leadership nella produzione delle batterie di queste auto rivoluzionarie. Così Washington non avrà risorse per organizzare una contromossa adeguata.

Il Dragone estromette gli Stati Uniti 

Certo, è più facile a dirsi che a farsi, ma la Cina si è portata avanti ed è già a buon punto. Pechino sta comprando in tutto il mondo i giacimenti dei minerali necessari per la realizzazione delle batterie per le auto elettriche; allo stesso tempo il Dragone è alle prese con la costruzione in patria di enormi stabilimenti adibiti a simili mansioni. L’obiettivo del governo cinese è duplice: diventare il numero uno nell’industria delle auto elettriche, influenzando la produzione dei modelli e gli standard tecnici, e lasciare a secco di materiali preziosi la concorrenza. Una strategia militare applicata all’economia, un progetto che sarebbe potuto uscire dalla bocca di Sun Tzu.

Controllo delle risorse e diplomazia 

Le auto elettriche hanno bisogno di megawatt, ovvero dell’energia rilasciata da particolari batterie a ioni di litio. Queste cariche funzionano sfruttando le cosiddette terre rare, cioè minerali come il cobalto, l’alluminio, il manganese e appunto il litio. Il ragionamento della Cina è chiaro: accumulare quante più risorse possibile ottenendo l’utilizzo esclusivo delle miniere che producono il materiale delle batterie. Da questo punto di vista a Pechino torna utilissimo il lavoro diplomatico che ha portato avanti con la strategia della Nuova Via della Seta, soprattutto con la sua diramazione in terra africana. La maggior parte delle miniere contese è infatti situata in Africa, in Stati con i quali la Cina ha instaurato rapporti win-win.

L’importanza della Nuova Via della Seta Africana

Il litio si trova in abbondanza in Zimbawe; il cobalto è in Zambia, ma anche in Tanzania, nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda; il manganese in Gabon, Ghana e, fra gli altri, Burkina Faso. E così via, fino a chiamare in causa tutti i Paesi in affari con la Cina, che sta costruendo in Africa un ampio reticolato infrastrutturale fatto di strade, ferrovie e porti. Gli Stati Uniti non hanno la stessa influenza del gigante asiatico sul Continente Nero, quindi un domani, quando il tema delle auto elettriche sarà la priorità di ogni agenda economica, Washington sarà svantaggiata, o peggio tagliata fuori dai giochi.

Numeri da monopolio 

Per capire la grandezza della Cina nel settore basta affidarsi a qualche numero. Il 70% delle riserve di cobalto è in Ghana e i cinesi ne controllano circa la metà; stesso discorso per il litio in Cile, in America Latina. Gli artigli del Dragone hanno arraffato quel che c’era da arraffare usando le aziende di Stato; queste hanno promesso ai governi di mezzo mondo lauti investimenti in cambio di acquisizioni strategiche. E ora, oltre al 5G la Cina si prepara a dominare la filiera dell’elettrico.

Fonte: Inside Over,10/06/2019

 

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