Le banche cinesi: a corto di denaro e piene di debiti

Simin Chen,Epoch Times,09.01.2014

Nel controllare la contabilità di fine anno, la cosa più allarmante è quando i numeri che dovrebbero essere grandi non sono grandi, mentre quelli che dovrebbero essere piccoli non sono piccoli. La situazione dei conti economici della Cina nel 2013 è semplice:troppo poco denaro e troppo debito.
Appena prima del nuovo anno i mercati necessitavano di compensare un deficit, ma molte banche locali sono a corto di denaro. La scorsa settimana, per risolvere questa emergenza problematica, la Banca Popolare della Cina ha immesso nel mercato, nel corso di un intervallo di tempo di tre giorni, trecento miliardi di yuan (circa 36 milioni di euro) a seguito di operazioni di liquidità a breve termine, ma non è ancora riuscita ad alleviare la pressione.

Nella foto la sede della Banca Popolare della Cina

Con il tasso di prestito interbancario offerto all’otto per cento e ancora in crescita, le autorità hanno vietato i servizi dei media sulla situazione, al fine di attenuare l’enorme pressione della liquidità.

Quanto svantaggiosi sono stati gli stanziamenti di fine anno? La scorsa settimana, il tasso di prestito interbancario di Shanghai (Shibor) è aumentato indiscriminatamente e ha raggiunto le quote dell’8,843 per cento, dell’8,246 per cento e del 7,6 per cento rispettivamente nei termini di sette giorni, 14 giorni e un mese. Nel frattempo, il tasso di interesse medio ponderato vincolato dal riacquisto in sette giorni, ha raggiunto in un colpo il dieci per cento, stabilendo un nuovo record dalla fine di giugno.

Le banche che hanno le minori probabilità di essere a corto di denaro sono in questo momento a corto di denaro. Non c’è alcuna preoccupazione per le grandi banche di proprietà statale, ma le banche di deposito in forma di società per azioni, che necessitano di denaro disperatamente, e le piccole e medie banche commerciali cittadine, che non possono partecipare al mercato del prestito interbancario, si troveranno ad affrontare un bel numero di forti crisi.

Per far fronte alla crisi, le banche locali hanno preso a prestito del denaro per pagare i debiti, ad esempio emettendo prodotti finanziari con tassi di gran lunga superiori al tasso di deposito a termine, persino maggiore del dieci per cento. Il tasso di finanziamento a breve termine privato parte dal dieci per cento senza condizioni.

L’offerta migliore è venuta da Taiwan. Ai primi di dicembre, prima dell’inizio della crisi monetaria in Cina, alla Banca della Cina, alla Banca cinese delle Costruzioni, alla Banca delle Comunicazioni e a quella dell’Agricoltura sono stati prestati da Taiwan 33,5 mila miliardi di dollari di Taiwan (più di ottocento miliardi di euro), con un tasso medio annuo del 3,5 per cento, il che è stato incredibilmente conveniente.

I DEBITI LOCALI

Gli esperti ritengono che i debiti locali siano uno dei principali responsabili della carenza di denaro in Cina. Le imprese statali locali con la loro abilità nel contrarre prestiti dalle banche hanno contribuito a creare questa situazione.

Dopo che il nuovo gruppo di leader è salito al potere, i programmi agricoli e finanziari dei governi locali sono stati ripresi dal governo centrale. Come risultato, i finanziamenti di molti progetti infrastrutturali sono stati gravemente ridotti.

La povertà suscita il desiderio di cambiamento. Le povere imprese statali locali si sono trasformate in banche clandestine. Persino i prestiti vengono gestiti su un modello di commercializzazione diretta e i tassi richiesti sono di gran lunga superiori rispetto a quelli delle banche.
Ad esempio, hanno preso a prestito capitali dalle banche a tassi contenuti che vanno dal sette al nove per cento e li hanno poi rivenduti a tassi che vanno dal 18 al 24 per cento. I prestiti affidati sono cresciuti più velocemente e il sistema bancario ombra creato da questi ammonta a circa 2,7 mila miliardi di euro.

Pertanto una carenza di denaro era destinata a ripresentarsi nelle banche. Questo è stato anche il motivo principale per cui la Banca Popolare non ha voluto immettere denaro per alleviare la situazione di crisi di liquidità.

In realtà, il problema principale è che le risorse finanziarie della Banca Popolare sono scollegate dall’economia reale. La cosa più inquietante è la destinazione finale del denaro che si è riversata nel settore immobiliare, dove le autorità quanto meno vogliono che vada.

La speculazione immobiliare non è solo inutile per l’economia, ma causa anche l’impennata dei prezzi degli immobili e l’aumento della costruzione degli agglomerati immobiliari. Si incrementa inoltre un’ampia varietà di rischi di generare una bolla finanziaria, il che è anche un grave ostacolo per la ristrutturazione industriale della Cina e per le riforme del sistema finanziario.

Il buco nero del debito del governo locale ha generato insoddisfazione tra i gruppi ufficiali di esperti. Ma non importa di quanto debito i governi locali si sono fatti carico, i funzionari locali non sembrano preoccuparsene affatto perché pensano che non è il loro denaro.
Alcune persone hanno detto che le banche cinesi sono state tutte controllate dai governi ed è impossibile che questi le lascino fallire. Infatti, la

Conferenza sul lavoro del Comitato Centrale e dell’ente di regolamentazione del sistema bancario nel 2013 ha fatto credere di costituire un sistema di assicurazione dei depositi per prevenire la peggiore delle ipotesi, ovvero gente impossibilitata dal prelevare dalle banche, prodotti di investimento insolventi e in conclusione lo svilupparsi di un panico bancario.

Indipendentemente dal fatto che il denaro appartenga allo Stato o alle banche, alla fine si tratta dei soldi dei cittadini. Gli slogan del momento su internet hanno descritto la contabilità di fine anno: «se esci fuori per giocare, ti ritroverai a dover pagare».

Non importa che tipo di debito si ha, si deve pagare. Se si rimanda per troppo tempo, non si sarà in grado di pagare il prestito, gli interessi e le penali. Come conseguenza verrà imposto un onere sulle generazioni future. Come può chi è al potere non riflettere attentamente su questo?

Fonte-Epoch Times:http://www.epochtimes.it/news/le-banche-cinesi-a-corto-di-denaro-e-piene-di-debiti—125085

English version,click here:

China’s Banks: Short of Money and Full of Debt

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