Le 10 verità sul Tibet: 2a-3a Verità.

2a )  I TIBETANI NON SONO CINESI Appartengono in modo molto evidente ad un differente gruppo etnico, tanto è vero che i cinesi hanno sempre considerato i tibetani una razza completamente distinta dalla loro.

I Tibetani non sono cinesi. Sono un differente gruppo etnico. Infatti i cinesi hanno sempre considerato i tibetani una razza distinta dalla loro. Fisicamente i tibetani rappresentano gli Indiani Navayago dell’America sud occidentale.

Le prime notizie storiche documentate risalgono alla prima metà del settimo secolo ( Dinastia Tang). L’inizio della espansione dei tibetani fu sancita dal matrimonio del Re Tibetano Songtsen Gampo con una loro principessa della dinastia Tang ( Nepal). Da questo momento in poi iniziarono le controversie fra il Tibet e la Cina causa l’espansionismo del primo.

Le controversie, a volte anche cruente, durarono circa due secoli. Il termine di queste lotte furono sancite con il Trattato di Pace nell’821 d.c. tra le due potenze scritto sia in tibetano che in Cinese.

Questo trattato venne inciso su una colonna che si trova tuttora nella città di Lhasa. Una parte del testo enuncia:….Tibet e Cina si manterranno entro in confini dei territori che occupano in questo momento…..
Viene specificato quali sono i territori di appartenenza degli uni e degli altri. ( Hungh E. Richardson, Tibet and History, 1984, pag.259)

3a)  E’ STATA UNA NAZIONE SOVRANA E INDIPENDENTE riconosciuta e tenuta in grande considerazione da un rispettoso e, a tratti, timoroso vicino, la Cina.

Dopo la sua unificazione il Tibet è stata una nazione sovrana e indipendente, riconosciuta e rispettata dal suo vicino, la Cina. Durante i loro spostamenti nei paesi vicini, i tibetani entrarono in contatto con altre culture, in particolar modo buddhiste. La cultura tibetana, prima era una cultura di tipo sciamanica risalente a tutti gli individui che popolavano la terra 5mila e oltre anni fa.

Nel frattempo il Re Tibetano sposò un’altra principessa cinese. Le due mogli diffusero la loro fede buddhista nel Tibet, con condizionamenti della loro precedente cultura comune di orientamento sciamanica. Furono erette cappelle e immagini del Buddha vennero venerate ovunque.

Il Re inviò in India un suo ministro, Thonmi Sambhata, per studiare e come strutturare una lingua tibetana. Al termine del suo incarico il ministro, introdusse l’alfabeto tibetano che è basato sulla scrittura Gutpa dell’India.

Sintesi curata e suddivisa in sezioni da Gianni Taeshin Da Valle, Laogai Research Foundation

Le 10 verità sul Tibet: 4a,5a,6a Verità

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