Latte cancerogeno, ancora pericoli per gli alimenti cinesi

L’industria casearia cinese Mengniu ha ammesso la presenza nei propri prodotti di un livello eccessivo e mortale di aflatossina, una delle sostanze più cancerogeni esistenti al mondo. Il colosso alimentare ha distrutto un lotto di confezioni di latte in cui è stato rilevato un livello eccessivo di questo agente, ma l’ammissione ha riportato il panico fra i consumatori. La società ha sottolineato in un comunicato che il problema era stato scoperto prima che il latte contaminato arrivasse nei negozi. “Mengniu desidera scusarsi con i consumatori – si legge nella nota pubblicata sul sito dell’azienda, la più grande del settore dei latticini in Cina – e trarremo una lezione da questo incidente. Lavoreremo duramente per rispettare in futuro tutti gli standard di sicurezza nazionali e aziendali”. L’aflatossina è una sostanza prodotta da funghi o muffe, altamente tossica e cancerogena. Se è presente in alimenti a base di latte vuol dire che le condizioni igieniche di produzione sono ai livelli più bassi della scala internazionale. Il governo centrale ha chiesto più volte ai produttori di adeguare la produzione a standard più elevati, ma in nome del profitto sono stati ignorati. Le aziende del settore alimentare cinesi sono state colpite infatti negli anni scorsi da diversi scandali riguardanti la sicurezza dei prodotti. Nel 2008 almeno sei bambini morirono e 300mila si ammalarono dopo aver consumato latte in polvere contaminato con melamina, sostanza chimica aggiunta illegalmente nei latticini per mantenerne artificialmente alto il contenuto proteico. Poi sono stati scoperti dentifrici all’antigelo, soia cancerogena e molti altri prodotti tossici.

Fonte: Asia News, 27 dicembre 2011

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