L’armoniosa telefonatina ai servi occidentali di Hu Jintao

Se è vera la storiella riportata dal Corriere della sera il 10/7, che è poi l’ultima notizia sulla Premiata Macelleria Cinese del Xinjiang, una giovane Han avrebbe imboccato per errore la porta del dormitorio maschile della sua fabbrica,”Early Light”, pieno di Uighuri il 26/6. La fabbrica si trova a Shaoguan nel Guandong e il grido di sorpresa della ragazza sarebbe diventato, da un orecchio all’altro, uno “stupro commesso da Uighuri contro due giovani Han”. La fabbrica del Guandong è messa a ferro e a fuoco, morti due Uighuri e feriti cento. Nessuno poteva prevedere che ad Urumqi, capitale dell’ex Turkestan orientale, o Xinjang come lo chiamano i cinesi dopo la loro arbitraria occupazione-liberazione, molti nervi sarebbero saltati di fronte all’ennesima provocazione, sia pure in un paese tanto lontano come il Guandong. Il sangue, però, non è acqua e gli Uighuri si sono ribellati. A Urumqi 156 morti e migliaia di feriti per la mancata giustizia sui fatti di Shaoguan. I morti salgono a 186. Secondo fonti uighure: molti più morti e molti molti più feriti. Inoltre i cinesi iniziano a spianare con le ruspe Kashgar, la città simbolo del Turkestan e regalano a tutti l’unica eguaglianza che conoscono, quella della morte. Nel frattempo Hu Jintao lascia il G8 de l’Aquila e torna in Cina. Le “punizioni severe” minacciate, leggi strage e caccia all’uighuro casa per casa, ottengono l’effetto voluto. Gli Uighuri escono di scena. Silenzio stampa dal giorno 11/7. La telefonatina?
I giornalisti si autoassolvono: “le novità non ci sono, non scriviamo niente”. E noi per la Cina assistiamo alla replica del silenzio complice già usato nei confronti dell’URSS comunista sovietica, che ha permesso e sostenuto la sua sopravvivenza fino alla Caduta del Muro di Berlino nel 1989. Invece, cari mercenari della stampa italiana ed europea, la notizia c’è ed è la seguente. DAL TURKESTAN NON VIENE PIU’ NESSUNA NOTIZIA, PERCHE’ GLI UIGHURI SONO MORTI O SONO NEI LAOGAI O SONO TERRORIZZATI”. QUESTA NOTIZIA ANDREBBE STAMPATA TUTTI I GIORNI, FINCHE’ DURA LA REPRESSIONE. ALTRIMENTI VENDUTI O VILI POSSONO CREDERE CHE TUTTO VA BENE E QUALCHE AGGIORNATO PCI PUO’ SOSTENERE CHE LA CINA E’ IL NUOVO PARADISO DEI LAVORATORI.
DA AUSCHWITZ LE NOTIZIE VENNERO. SE NE PARLO’ E SE NE PARLA ANCORA. DAL GULAG NIENTE O POCHISSIMO TRAPELO’, QUINDI NON E’ MAI ESISTITO. FACILE IL GIOCO, NO?

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