L’app cinese che ti obbliga a venerare il Presidente. Praticamente, il Libretto Rosso di Mao per l’epoca digitale.

Guardare il video della visita in Italia di Xi Jinping ti permette di conquistare un punto. Ottenere un risultato perfetto in un quiz sulle politiche economiche del presidente Xi Jinping vale invece dieci punti. Rispondere alle domande sulla storia del paese, leggere articoli di politica e scoprire le più recenti citazioni del Segretario generale del Partito Comunista Cinese Xi Jinping permette di ottenere sempre più punti e scalare così la classifica degli utenti.

Se in Occidente si impazzisce per Fortnite, nella Repubblica Popolare l’applicazione più scaricata in assoluto si chiama Studia la Grande Nazione. Stando ai dati ufficiali, sono oltre 100 milioni i cinesi che si sono registrati usando il numero di telefono o l’equivalente del nostro codice fiscale. Un successo tanto evidente quanto poco spontaneo.

Qualcuno, come il veterano dell’esercito Jiang Shuiqiu, ha affermato di utilizzare la app per spirito patriottico, conquistando il primo posto in classifica e venendo così intervistato in televisione. Per la maggior parte degli utenti, però, non si è trattato di una scelta ma di una semplice imposizione. “I numeri sono in larga parte generati dal partito, che ha ordinato a migliaia di funzionari in tutta la Cina di assicurarsi che l’applicazione entri quanto più possibile nelle abitudini quotidiane dei cittadini, che piaccia o meno”, scrive il New York Times.

“A scuola, gli studenti con i punteggi più bassi vengono ridicolizzati. Negli uffici si tengono sessioni di studio e i dipendenti che non tengono il ritmo sono obbligati a scrivere rapporti in cui fanno autocritica. Le aziende private, nella speranza di conquistare il favore dei funzionari di partito, classificano i dipendenti in base all’utilizzo dell’applicazione”.

Da un certo punto di vista, questa app è la versione digitale del Libretto Rosso di Mao, che imperversava durante la Rivoluzione Culturale e che tutti i cittadini erano costretti a imparare a memoria. Non è un paragone campato per aria, soprattutto se si considera che Xi Jinping – da quanto è salito al potere nel 2013 – ha ulteriormente rafforzato il controllo sulla società, investendo moltissimo nella propaganda e costruendo attorno a sé un culto della personalità che non si vedeva dai tempi del fondatore della Repubblica Popolare.

La app contiene anche una serie di video raggruppati sotto il nome Xi Time e invia notifiche sullo smartphone ogni volta che Xi Jinping produce nuove citazioni degne di nota durante i suoi discorsi; mentre tutte le informazioni che riguardano la storia, la cultura e la geografia del paese sono ovviamente censurate secondo i diktat del partito. Il problema degli uiguri (la minoranza musulmana sottoposta a una terribile sorveglianza), per fare solo un esempio, non viene mai menzionato.

A differenza della propaganda classica, che costringe a un consumo passivo, questa applicazione dev’essere usata attivamente e quotidianamente; una forzatura ulteriore rispetto alle pratiche normalmente usate nelle dittature che ha prodotto qualche malumore, espresso timidamente sui social media come Weibo.

Inevitabilmente, qualcuno prova a prendere scorciatoie: dal momento che conquistare questi punti non è così semplice (i video devono essere guardati per almeno tre minuti e gli articoli devono essere integralmente letti), sta sorgendo una piccola industria underground che produce API (software che si possono collegare alle applicazioni) che guardano i video e leggono gli articoli al posto vostro, truccando così i risultati.

I primi arresti nei confronti degli sviluppatori di questi software, secondo quanto riporta sempre il New York Times, si sono già avuti; mentre gli utenti con i punteggi più elevati vengono celebrati dal partito e menzionati negli articoli, in cui si raccontano anche aneddoti costruttivi di famiglie che dopo cena si riuniscono per usare assieme l’applicazione.

Visto l’andazzo, è facile immaginare che il punteggio ottenuto dai cittadini su Studia la Grande Nazione venga anche integrato nel famigerato social credit score, con cui si mira a creare una società in cui tutti gli abitanti vengono classificati in base ai loro comportamenti. La Cina di Xi Jinping sta rapidamente scoprendo come ridurre al minimo la libertà di internet, sfruttando invece al massimo le sue potenzialità in termini di propaganda.

Fonte: Esquire,09/04/2019

English article,Independent:

China ‘forces millions of people’ to download app and earn points by following President Xi Jinping news

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