Categoria: Laogai

CINA-Gansu: donna disabile, incarcerata per la sua fede, racconta il suo calvario

Nel 2008 la Sifg.ra In Junmei di 62 e residente nella contea di Yuzhong, a Lanzhou, nel Gansu, è stata più volte arrestata per aver rifiutato di rinunciare al Falun Gong ed infine condannata a otto anni di carcere, ma alcuni mesi dopo in seguito alla morte del marito, rilasciata in libertà vigilata. Nondimeno nel 2012 è stata rimessa sotto custodia e incarcerata per tre anni, durante i quali è stata gravemente picchiata, privata dell’uso del bagno e costretta a bere urina e mangiare feci.

Raccolta di organi in Cina: molte domande a cui rispondere

Il 16 ottobre 2018 il Parlamento del Regno Unito ha ospitato un evento sulla pratica del prelievo di organi in Cina. Il trapianto di organi è una procedura medica legale che è altamente regolamentata.

Myanmar: il genocidio dei Rohingya continua. La missione delle Nazioni Unite contrastata da Cina e Russia

I ricercatori delle Nazioni Unite hanno dichiarato mercoledì scorso che il genocidio contro i Rohingya del Myanmar è ancora in corso e hanno presentato una relazione al Consiglio di sicurezza, chiedendo che la questione fosse rimessa a un tribunale internazionale.

Campi di rieducazione legalizzati. Lo stato di diritto secondo Pechino

C’è stato un momento, ultimamente, in cui mi è parso di vivere in una distopia. Stavo intervistando Michael Caster, l’attivista per i diritti umani che ha denunciato in un libro le “sparizioni forzate” in Cina. Parlavamo su Skype dei due casi simili di Meng Hongwei e Fang Bingbing, avvenuti a distanza di pochi giorni.

Guizhou: drogata in carcere e traumatizzata, donna muore dopo undici anni di sofferenza

Yang Dezhen è deceduta recentemente in un centro di assistenza all’età di sessantatré anni, dopo aver sofferto per undici anni di disturbi mentali causati dall’assunzione forzata di droghe neurotossiche mentre si trovava in carcere.

Cina: la testimonianza agghiacciante di una donna violata. “Hanno strappato il mio bambino dal mio grembo”[Video]

Oggi, nel 2018, mentre ancora celebriamo il ricordo delle vittime dei campi di concentramento nazisti, pronti a condannare ogni (presunto) rigurgito di fascismo e nazismo al grido di “mai più”, siamo totalmente indifferenti a ciò che accade in Cina.

La Cina conduce una “campagna di abusi sessuali” contro le monache tibetane

Centri di rieducazione visti come prigioni sottilmente velate in cui monaci e monache sono completamente alla mercé dello stato.