Laogai Research Foundation : L’abilità della Cina a divulgare notizie suscettibili di interpretazioni a loro vantaggio.

Il terzo Plenum della Commissione centrale del Partito comunista cinese avrebbe deciso di “rilassare” la politica del figlio unico in vigore nel Paese e fermare le condanne ai lavori forzati (laojiao) contro dissidenti, attivisti e criminali comuni.

Le decisioni sono però ancora tutte  da decidere , sugli organi di stampa ufficiali del Partito sottolineano che “bisogna comunque attendere” il testo finale del Plenum, che sarà pubblicato il prossimo 19 novembre. E comunque si tratta di un progetto pilota. Le normative di queste modifiche se male interpretate dai media occidentali possono far precipitare il mondo dei diritti umani in confusione e veder vanificati tutti gli sforzi per porre fine all’olocausto in Cina.

Vedasi ad esempio l’ articolo pubblicato su Repubblica mobile il 15/11/2013:
http://m.repubblica.it/mobile/r/wrap/esteri/2013/11/15/news/cina_rinuncia_a_figlio_unico_e_campi_di_lavoro-71073931?mfil=1

Le informazioni travisate di alcune fonti di divulgazione sull’argomento dovuto anche alla superficiale conoscenza dei fatti, sta generando un clima di confusione e incertezza .

A tal riguardo il giorno 16/11/2013 il presidente della Laogai Research Foundation Toni Brandi è stato intervistato da Radio Blu e ha dichiarato:

….La Cina ha fatto numerose promesse in passato: l’abolizione dei Laojiao, forme di detenzione amministrativa, nei quali possono essere incarcerati i cittadini cinesi fino a tre anni senza processi ma a piacere dalla polizia, infatti quando scrivono “rieducazione attraverso il lavoro” si riferiscono ai Laojiao e NON al sistema dei Laogai che include i Laojiao, detention centres, ospedali psichiatrici, e tutti gli altri sistemi di detenzione.

In Cina vige una legge del 1991 che vieta l’export dei prodotti del lavoro forzato che invece continua ad essere violata. (vedi programma TG 2 del 03.11.2013 o visita il sito:www.laogai.it) sui pomodori che vengono prodotti nei Laogai ed esportati in Italia.

Lo stesso hanno fatto delle promesse sull’abolizione del traffico degli organi che invece continua.. Lo stesso per la politica del figlio unico, ora fanno la concessione che se il genitore e’ figlio unico c’è la possibilità di fare un secondo figlio.

La realta’ e’ che il controllo crudele della popolazione mediante aborti e sterilizzazioni forzate continua imperterrito.

(vedi: http://www.laogai.it/politica-figlio-unico/reggie-littlejohn-wrwf-gli-aborti-forzati-in-cina-continueranno-nonostante-l-alleggerimento-della-politica-del-figlio-unico/#more-37154)

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Purtroppo, in Cina, il futuro e’ sempre roseo ma il presente resta rosso di sangue. L’unica soluzione al problema e’ che i nostri politici incomincino a dare priorita’ agli interessi dei popoli (i sfruttati in Cina ed i disoccupati in Occidente) invece di proteggere gli interessi delle multinazionali ed idolatrare il dio denaro…..”

Gianni Taeshin Da Valle, Laogai Research Foundation, 17/11/2013

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