La vendetta del governo di Hong Kong contro studenti e fondatori di Occupy Central

Tre leader studenteschi – Joshua Wong, Nathan Law, Alex Chow – sono accusati di assemblea non autorizzata e di incitamento a parteciparvi. Benny Tai, Robert Chung, Daniel Chua sono accusati di aver ricevuto donazioni anonime per il referendum sulla democrazia e di aver compiuto studi sull’opinione pubblica.

Hong Kong (AsiaNews) – Tre leader studenteschi che hanno guidato le manifestazioni di Occupy Central lo scorso anno, sono stati accusati di assemblea illegale dalla polizia; il fondatore di Occupy, il prof. Benny Tai, insieme a due professori dell’università di Hong Kong (HKU) rischiano il congelamento del lavoro e forse le loro dimissioni dall’insegnamento perché hanno raccolto fondi e fatto ricerche a favore di un referendum sulla democrazia.

In molti parlano di “vedetta” del governo di Hong Kong e di Pechino dopo la pubblicità data al “movimento degli ombrelli” che dallo scorso 26 settembre e per 79 giorni ha bloccato con un sit-in pacifico il centro dell’isola. Da molti esso è visto come una grande rinascita del senso civico e politico della popolazione del territorio e soprattutto dei giovani.

I tre leader studenteschi, Joshua Wong Chi-fung, di Scholarism; Nathan Law Kwun-Chung, segretario generale della Federazione degli studenti e il suo predecessore, Alex Chow Yong-kang si sono presentati stamane alla polizia per ricevere le accuse: partecipazione a un’assemblea non autorizzata e incitamento ad altri a parteciparvi. I tre si presenteranno davanti alla corte il prossimo 2 settembre. Non si sa se si dichiareranno colpevoli. Intanto, stamane almeno 100 giovani e attivisti erano presenti al loro arrivo alla sede della polizia in segno di solidarietà.

L’occupazione della zona di Admiralty e di altre aree della città in modo civico e pacifico è stata la risposta all’ennesimo diniego di Pechino a garantire la piena democrazia al territorio.

Il movimento di Occupy data da molto più tempo e si prefigge di sensibilizzare la popolazione di Hong Kong al valore della democrazia con scuole politiche, dibattiti, opinioni e ha visto la partecipazione anche di cattolici e protestanti. Fra le attività esso aveva indetto anche un referendum per chiedere a tutta la popolazione quale metodo era il migliore per l’elezione del capo dell’esecutivo. La partecipazione al referendum è stata un successo, con circa 800mila partecipanti.

Proprio il lavoro del referendum è lo spunto per condannare Benny Tai e altri due professori dell’HKU. Il consiglio di governo della HKU ha accusato Tai di aver ricevuto finanziamenti da persone anonime per organizzare il referendum, invece di avere sponsorizzazioni registrate; insieme a Robert Chung Ting-yiu, del Public Opinion Programme, e al prof. Daniel Chua, che hanno svolto ricerche e opinioni sul referendum, essi rischiano tre anni di congelamento della loro carriera. Ma alcune voci dicono che un gruppo di professori pro-Pechino abbia chiesto le loro dimissioni dall’insegnamento.

Pechino ha spesso accusato il movimento di Occupy di essere “sponsorizzato” da stranieri. L’accusa di “donazioni anonime” è sulla stessa linea. I tre accusati affermano invece che le donazioni anonime sono solo un esempio di “filantropia”, molto diverse dalle sponsorizzazioni che rischiano di implicare alcune condizioni favorevoli allo sponsor.

Asia News,27/08/2015

English article,Asia News:

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.