La repressione continua in Tibet

Un tribunale cinese di Chamdo ha condannato tre tibetani a due anni di prigione. L’accusa per i tre uomini – Gyaltsentsang Jampa, 46, Buluk, 56, and Mutsatsang Tseten, 40 – è stata quella di aver partecipato a proteste il 30 giugno. La scorsa settimana altri sei monaci e due laici sono stati condannati da due a sette anni di prigione. Erano stati arrestati a marzo dopo il suicidio del giovane monaco Tashi Sangpo. 

Clicca qui per gli articoli in inglese  ripresi da Dossier Tibet

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