La polizia cinese chiude importanti chiese e arresta cristiani prima della festa del Natale

Si preannuncia un Natale poco piacevole per i cristiani in Cina. Negli ultimi quattro mesi le autorità cinesi hanno fatto irruzione in tre delle più importanti chiese sotterranee, che per il governo sono minacce per lo Stato, trattenendo quasi 100 fedeli in un ondata di repressione pre-Natale.

L’ incursione più-recente ha avuto luogo nella città meridionale di Guangzhou. E’ stata presa di mira una chiesa fondata da uno dei padri del movimento underground. Più di 60 agenti di polizia hanno fatto irruzione nella chiesa della città di Rongguili, effettuando arresti, sequestri di migliaia di libri e catalogando le informazioni personali di tutti i presenti.

Secondo il South China Morning Post le forze dell’ordine hanno sequestrato numerose Bibbie e hanno  dichiarato che si trattava di un raduno illegale finalizzato alla raccolta di fondi illeciti.

Solo sei giorni prima, la polizia a Chengdu, capitale della provincia di Sichuan, nella Cina sud-occidentale, ha fatto irruzione un’altra chiesa sotterranea, arrestando più di 100 persone incluso il suo pastore, Wang Yi, con l’accusa di sovversione del potere statale.  La Covenant Church era sostenuta da oltre 500 persone  e Wang  aveva a lungo sospettato che le autorità avrebbero intrapreso una azione di questo tipo, arrivando addirittura a scrivere una lettera consegnata alla stampa prima che venisse arrestato dalla polizia. Nella lettera, che è stata tradotta dalla BBC, Wang ha scritto che era “pieno di rabbia e disgusto per la persecuzione della Chiesa da questo regime comunista.”

Non si hanno notizie sulla sorte del pastore e di sua moglie.

Questa recente ondata di repressioni iniziata a settembre, ebbe inizio quando le autorità di Pechino chiuse la chiesa popolare di Sion, dopo che il  pastore Jin Mingri si rifiutò di installare delle telecamere a circuito chiuso all’interno della sala di culto che avrebbe permesso al governo cinese di controllare i suoi sermoni settimanali. La chiesa, che ha richiamato ben 1.500 persone ai servizi, è stata accusata di avere  “materiale di stampa promozionale illegale” e  il contratto di locazione di cinque anni è stato annullato.

Perché la Cina è così preoccupata da renderle “illegali”? Pechino ha uno strano rapporto con la religione. La Cina è, in superficie, una nazione atea, ma permette anche la libertà di religione fino a quando i luoghi di culto non sono visti come una minaccia per l’autorità dello stato. Chiese cristiane sono ufficialmente sanzionate e tutte devono entrare a far parte dell’Associazione Patriottica dove la sua ideologia si mescola con la teologia cristiana e la propaganda del Partito Comunista.

Oggi ci sono circa 100 milioni di cristiani in Cina, alcuni dei quali non hanno alcun interesse in questo tipo di chiese approvate dallo Stato. Queste chiese pro-PCC non diffondono un autentico vangelo ma sviluppano il pensiero in cui l’unica fede in cui credere è il PCC e chi ama il PCC ama il paese.

Nel mese di febbraio, Pechino ha approvato delle nuove norme che di fatto aumentano la capacità delle autorità di monitorare le attività religiose in Cina, tra cui dare ai funzionari locali l’ultima parola sull’opportunità o meno di approvare una nuova licenza per un luogo di culto nella loro comunità. Wang  dichiara che “il governo non ha alcuna autorità per dirigere o esaminare i gruppi religiosi e le attività religiose nel loro insegnamento dottrinale e di governo”.

Yaqiu Wang, ricercatore di Human Rights Watch ha dichiarato alla BBC che la più importante festa per il mondo cristiano dell’anno si avvicina e le autorità cinesi hanno intensificato ulteriormente le repressioni. Questo fatto ha richiamato l’attenzione del mondo che denuncia le persecuzioni dei cristiani e le detenzioni arbitrarie. In questo difficile momento chiediamo alla comunità internazionale di continuare a prestare attenzione alla situazione delle chiese indipendenti della Cina e a dichiarasi contro la repressione del governo cinese.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation Italia Onlus


Fonte: Vice Asia, 18/12/2018

Versione inglese: Vice Asia, Chinese Police Are Raiding Churches and Arresting Pastors as Christmas Approaches

 

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