La politica del cd. “bilinguismo” in Cina

Dal comunicato stampa della Uyghur American Association del 15 Novembre 2010 apprendiamo che la Cina sta intensificando gli sforzi per eliminare ufficialmente la lingua uighura dalla pubblica istruzione.

Nella Contea di Toksun , situata nella Prefettura di Turpan nella parte più a est del Turkestan Orientale,  sono stati licenziati tutti i docenti uyghuri, provocando lo scontento e la rabbia anche degli studenti e delle loro famiglie.  Gli insegnanti sono stati rimpiazzati da Cinesi di razza Han. L’operazione rientra nella politica cinese  definita di “educazione al bilinguismo”. Si tratta di una copertura di facciata che all’atto pratico comporta una campagna spietata di eliminazione della lingua e delle radici culturali che distinguono il popolo uyghuro. Radio Free Asia ha cercato di intervistare le autorità locali sui suddetti licenziamenti, ma ha ricevuto in risposta solo un freddo “no comment”.Così come sta accadendo in Tibet coloro che tentano di protestare – sia pure in modo pacifico – sono arrestati, perseguitati sottoposti a stressanti interrogatori e sovente accusati di “ separatismo”.
FRP

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