La pianificazione familiare forzata in Cina chiude il cerchio

Il tasso di natalità cinese è sceso lo scorso anno, due anni dopo che la Cina ha modificato la sua politica del figlio unico, in vigore da lungo tempo e la ha trasformata nella politica dei due figli.

Secondo un rapporto del National Bureau of Statistics del gennaio 2018 i tassi di natalità sono aumentati dell’8%. 17,9 milioni di bambini nati nel 2016. L’aumento sembrava indicare il successo della nuova politica: metà dei bambini nel 2016 erano nati da coppie che avevano già un figlio. Ma il tasso è sceso nel 2017 a 17,2 milioni di nascite.

Il calo è allarmante per le autorità cinesi che stanno studiando soluzioni per aumentare il numero della popolazione più giovane del paese per contrastare il numero in rapida crescita di anziani. Con quasi 1,4 miliardi di persone, la Cina ha la popolazione più grande del mondo, ma gli anziani non avranno nessuno che si potrà prendere cura di loro

E sembra che la politica per due figli non stia producendo gli esiti previsti.

Steven W. Mosher, presidente del Population Research Institute, autore di Bully of Asia e un esperto in materia non è sorpreso:

“Quaranta anni di propaganda anti-nascite e anti-bambino hanno lasciato il segno nella collettività cinese”. La maggior parte dei giovani cinesi sono figli della politica del figlio unico e non sono propensi ad avere figli propri”.

Di fronte a un calo del tasso di natalità, Mosher ha detto che è molto probabile che il Partito Comunista Cinese presto “incoraggi”, poi “motivi” e infine “ordini” più figli. “Se il più alto tasso di natalità richiesto dalla nuova politica della nascita pianificata della Cina non viene raggiunto volontariamente, i leader cinesi useranno inevitabilmente la forza”.

Mosher è il primo studioso americano autorizzato a fare ricerche in Cina nel 1979 e ha scoperto la pratica degli aborti forzati e sterilizzazioni forzate per imporre la politica del figlio unico.

Lo studioso aggiunge: “come hanno adottato misure brutali e invasive per limitare la gravidanza,  altrettanto faranno lo stesso per aumentarla. La gravidanza in Cina potrebbe diventare obbligatoria. Saranno istituiti regolari esami pelvici per monitorare i cicli mestruali e pianificare le gravidanze. L’aborto può essere proibito. Ma questo è esattamente l’opposto di quello che i leader cinesi dovrebbero fare. Il governo cinese dovrebbe abbandonare del tutto la politica della nascita programmata e permettere alle coppie di scegliere liberamente il numero dei loro figli e quando averli”.

Traduzione Laogai Research Foundation Italia Onlus: “L’altra Cina: in ricordo di Harry Wu”


Christian Headlines, 26/01/2018

English article, Christian Headlines:

China’s Forced Family Planning Comes Full Circle

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