La mendace crescita della Cina. Alberto Forchielli: “Notizie taroccate”

La Cina è una superpotenza economica e i mass media presentano , prevalentemente , l’immagine di una Cina in prodigiosa crescita economica . Viene alimentato il consenso e l’ammirazione per questo paese dove, è noto, una dittatura commette crimini mostruosi .

Quali sono reali dimensioni di questa decantata crescita? Da molti viene affermato che il Pil della Cina è al 7%.

Alberto Forchielli , partner fondatore di Mandarin Capital Partners, che basa le proprie abilità strategiche su 30 anni di esperienza manageriale nell’ambito dello sviluppo di affari internazionali, con particolare focus su Cina ed India,imprenditore fondatore della Sourcing Solutions (SSG) – società che offriva soluzioni industriali alle aziende italiane in Cina – e Osservatorio Asia, centro di ricerche non-profit focalizzato sull’Asia, si trova in questo momento a Pechino, afferma sul suo post in facebook;

Sono a Pechino e Shanghai da 10 giorni, due parole per descrivere come ho trovato la Cina:

1) La crescita del PIL non è al 7%, sarà al massimo 3/5%, i numeri sono taroccati, la Cina sta facendo i conti con una crescita troppo accelerata nei 30 anni passati e non saranno conti facili;

2) Nessuno sa come si evolverà la Cina, l’unica certezza che ho è che i Cinesi cercheranno di andarsene anch’essi dalla Cina, sia come turisti, studenti, o compratori di immobili o prendendo addirittura passaporti stranieri;

3) In due anni a Shanghai è cambiato tutto: in apparenza la città sembra la stessa, anzi più bella, ma ristoranti e persone sono completamente diversi, mi sento un estraneo in un posto in cui ho vissuto intensamente per cinque anni;

4) Venerdì torno a Hong Kong dove la situazione non è tanto meglio (ma sempre un sogno rispetto all’Italia), la cinesizzazione è ovviamente inarrestabile, gli stranieri se ne vanno sia dalla Cina che da Hong Kong K; sia i turisti che i residenti sono in netto calo ogni anno;

5) Sono molto contento di iniziare l’esperienza Tailandese dall’anno prossimo

Ecco invece, cosa dichiara china-files.com in un suo articolo il 15/04/2015

CINA – L’economia stenta

Crescita del 7 per cento nel primo trimestre, la più bassa degli ultimi sei anni (era 7,3 a fine 2014). La Cina ha diffuso oggi i dati economici di inizio 2015, ma già si intuiva che non sarebbero stati rosei. Il premier Li Keqiang aveva infatti annunciato ieri che le pressioni al ribasso stanno aumentando.

La ricetta per rilanciare il sistema Cina senza tornare a un vecchio modello economico ormai insostenibile (alto tasso di investimenti, basso valore aggiunto, fenomeni speculativi) consiste, secondo Li, in un aumento degli investimenti esteri, in attesa che decolli finalmente la domanda interna.

Da questo quadro emerge una situazione tutt’altro che rosea dell’economia cinese, possibile mai che i parlamentari non siano a conoscenza della realtà? Non è che vogliono giustificare il loro operare in campo di riforme e normative basata su una falsa economia, non fondata per il bene della collettività ma per i loro esclusivi interessi?

Gianni Taeshi Da Valle,Laogai Research Foundation 16/04/2015

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