La mancanza di generosità verso le Filippine rivela la natura del regime cinese

John Nania, The Epoch Times, 18.11.2013

Quanto denaro una Nazione decide di spendere in un momento di crisi rivela molte cose circa il carattere del leader di quel Paese, ma non sempre sul carattere del popolo.

Il tifone Haiyan che si è abbattuto sulle Filippine ha provocato un disastro umanitario e dei danni così gravi che le autorità non riescono nemmeno a determinare il numero dei morti. Le Nazioni hanno risposto con aiuti, chi più chi meno.

(Nella foto un soldato filippino consegna pane per i sopravvissuti di Haiyan tifone nelle Filippine, Maraboth, 14 novembre 2013.)

I disastri ci ricordano la nostra comune umanità, strappando via le nozioni e i rancori che possiamo avere nei confronti di un’altra nazionalità o gruppo etnico. Ci spingono a porgere una mano. Mettiamo da parte le nostre divergenze, apriamo i nostri cuori e facciamo un passo avanti con tanta generosità quanta ne possiamo offrire.

A cosa servono i vicini se non per questo? E quando il disastro è così grande, in un mondo sempre più connesso grazie ai viaggi in aereo e internet, non siamo tutti vicini di casa?

Tra i buoni vicini c’è il Giappone, che invierà circa sette milioni di euro, così come truppe, navi e aerei. L’Australia sta dando circa 20 milioni di euro.
Gli Stati Uniti forniranno circa 15 milioni di euro e hanno messo in moto un’operazione militare con truppe e portaerei.

Tuttavia la Cina, il più grande vicino di casa delle Filippine – a due ore di volo di distanza – ha dato solo 1,2 milioni di euro circa in denaro e materiali. Tale importo è stato rialzato giovedì, dopo il suo iniziale misero impegno di circa 150 mila euro, in seguito a una critica diffusa.

Ecco ciò che alcuni popoli distanti dalle Filippine, le cui economie sono solo una minuscola parte rispetto a quella cinese, hanno promesso: Irlanda, un milione di euro; Italia, 0,9 milioni di euro e Spagna, 1,3 milioni di euro.

Come dovremmo intendere la bassa offerta di aiuto da parte della Cina? Rappresenta l’espressione della volontà del cinese medio o solo di coloro che tengono le redini del potere?

RAGIONI IRRAGIONEVOLI

È possibile che la controversia sulle vicine isole Spratly possa trattenere la volontà del regime cinese dall’aiutare le Filippine. Le Spratly sono rivendicate da entrambe le Nazioni, ma sono molto più lontane dalla Cina continentale che dalle Filippine e si trovano per lo più all’interno dei circa 320 chilometri della zona economica esclusiva delle Filippine, definita ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del mare. Sono ricche di petrolio e gas, così come per la pesca.

La Cina ha inviato navi militari fino ai confini estremi del Mar Cinese Meridionale per molestare i pescherecci filippini nelle acque contese, ma non ha voluto inviare le stesse navi per fornire soccorsi dopo il tifone.

Che si tratti di irritabilità per una disputa territoriale o qualche altro motivo, limitare gli aiuti umanitari a un vicino di casa dimostra una mancanza di chiarezza di pensiero e di generosità da parte della direzione nazionale della Cina.

La seconda più grande economia del mondo dovrebbe essere in grado di farsi avanti con ampia assistenza. La Cina ha l’obbligo, dal punto di vista dell’impulso umanitario di base, di aiutare un vicino in difficoltà.

Persino da un livello più pratico e puramente calcolatore, la Cina dovrebbe essere generosa, in modo da promuovere i suoi obiettivi strategici di pubbliche relazioni, in quanto cerca di esercitare continuamente influenza e racimolare prestigio sulla scena mondiale.

Questa linea di pensiero, tuttavia, richiede la capacità di vedere noi stessi come ci vedono gli altri. Gli attuali leader della Cina vedono il mondo attraverso le proprie lenti, che sono diventate scure e ricurve a causa del sistema deformato in cui vivono. Non possono vedere sé stessi come il resto del mondo li vede.

IL PARTITO NON È IL POPOLO

Una cosa dev’essere chiara: questa ben visibile mancanza di generosità non deve essere attribuita al popolo cinese o alla nazione cinese. Nel corso dei millenni, il popolo cinese ha sopportato sofferenze per una miriade di cause, sia naturali che artificiali. Dalla loro capacità ben sviluppata di sopportare le sofferenze, scaturisce la consapevolezza che porta a una grande generosità. Il popolo della Cina conosce la sofferenza e tende volentieri una mano per aiutare un vicino di casa quando possibile.

No, questo non è un problema che riguarda la Cina stessa: si tratta di un problema con il regime che attualmente governa la Cina, il Partito Comunista Cinese. Il Pcc è prima di tutto interessato alla propria sopravvivenza e arricchimento, non ha un’innata generosità verso il popolo della Cina e ancora meno verso i vicini. Ad esempio fornisce degli autobus alle scuole in Africa, quando questo contribuisce a promuovere i propri egoistici interessi strategici, mentre lascia che i bambini cinesi camminino verso scuola per chilometri.

Costruisce ‘edifici tofu’ per i propri alunni, mentre erige dei veri e propri palazzi per i funzionari del Partito con i soldi della gente. Numerosi edifici tofu scolastici sono crollati nel terremoto dello Sichuan nel maggio 2008, uccidendo centinaia di bambini. Mentre un edificio solido e costoso del Partito ha resistito alle scosse, la scuola tofu accanto è crollata, con risultati prevedibili per coloro che vi erano all’interno.

Il Pcc, mostrando la sua avidità al mondo sulla scia della tragedia del suo vicino, rivela ulteriormente i suoi valori fondanti. Il Pcc desidera posizionarsi al centro della scena nel mondo degli affari, ma dimostra che non saprebbe come agire una volta arrivato lì.

Fonte:http://www.epochtimes.it/news/la-cina-si-distingue-per-la-mancanza-di-generosita-nei-confronti-delle-filippine—124650

English Version:
http://www.theepochtimes.com/n3/360627-what-a-lack-of-generosity-toward-philippines-tells-us-about-china/

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