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La Cina vuole “ripulire” internet

Nemmeno Internet è al riparo dalla volontà pianificatrice del governo cinese, che, alla voce “Lavoro Ideologico” prevede che questo sia “ripulito”, per “rafforzare le iniziative ideologiche e culturali online”, e “favorire una cultura positiva” su Internet. Parole che non necessitano di un grosso sforzo per essere tradotte: Pechino infatti ha già in diverse occasioni fatto riferimento alla necessità di mantenere il controllo sulle informazioni, perseguendo dunque nel tentativo di mantenere la Cina collegata a Internet, ma un Internet dove non circoli tutto quello che i governanti cinesi trovano inaccettabile.

Si tratta di una battaglia vecchia quanto Internet, che vede i censori cinesi fra i più attivi al mondo (esclusa la Corea del Nord), ma che, con il nuovo piano quinquennale, prevede ancora più “iniziative” per “dirigere l’opinione pubblica” diffondendo le notizie, e l’interpretazione delle stesse, seguendo le tecniche più sviluppate della propaganda. Quest’ultima, infatti, è lontana dall’essere statica: come si può vedere in un video in inglese diffuso dall’Agenzia di stampa Xinhua [1] nei giorni precedenti gli incontri che dovevano concludere il Tredicesimo Piano Quinquennale (chiamato Shi San Wu in cinese), oggi la propaganda cinese è moderna, e nasconde il suo lavoro poco appetibile dietro tecnologie avanzate, musichette accattivanti, e un’aria pop che non sfigurerebbe in Paesi politicamente molto più aperti. Mentre Internet in Cina favorirà una “cultura positiva” e si “ripulirà” aspettiamoci numerosi video di questa natura: capaci di oscurare, con i loro scintillii pop, il livello di controllo asfissiante che i censori impongono online.

Fonte: LaStampa, 3 nov 15