La Cina si bagna i piedi nel “mare di casa” Usa

Per la prima volta nella storia la Cina investirà nel petrolio del Golfo. Al momento nessuna reazione politica a tal proposito.

A firmare ufficialmente l’accordo è stata la Statoil, compagnia petrolifera norvegese. Ma il luogo dove avverranno le prospezioni da parte della cinese CNOOC è il Golfo del Messico, finora considerato il “mare di casa” dagli Stati Uniti. Si tratta di percentuali piccole, tra il 10 e il 20% su quattro giacimenti, ma è comunque la prima volta nella storia che la Cina investe nel petrolio del Golfo. Sembra che per il momento non ci saranno reazioni politiche, visto il piccolo impegno e le “minime” (100 milioni di dollari) somme coinvolte.

In realtà, la Cina sta saggiamente adottando una politica di piccoli passi, dopo lo scandalo che in USA destò la sua proposta di comprare Unocal, nel 2005. Vorranno bollire la rana a fuoco lento…

Fonte: Intopic, 6 novembre 2009

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.