La Cina proibisce il festival di preghiera buddista all’accademia di Larung Gar

Le autorità cinesi del Sichuan hanno vietato, per il terzo anno consecutivo, le preparazioni e lo svolgimento del festival di preghiere buddiste il Dechen Shingrup all’accademia di studi buddisti Larung Gar, il più grande istituto religioso nel mondo, che un tempo era sede di 40 mila monache e monaci buddisti.

Sichuan, l’Accademia di studi  buddisti Larung Gar in una foto non datata

Un annuncio ufficiale cinese è stato emanato il 16 ottobre, citando le leggi di gestione degli affari religiosi cinesi. Ha inoltre decretato che gli estranei non devono essere invitati a Larung Gar.

L’incarico di informare i visitatori che non sarebbe stato permesso di entrare nel villaggio per tutti gli eventi religiosi è stato affidato ai capi villaggio e ai membri del Comitato del Partito Comunista Cinese.

L’annuncio è stato emesso congiuntamente dal Comitato monastico di Larung Gar, il  Larung Gar Buddhist Academy Institute e dal Setrhar County Religious Affairs Bureau.

Una fonte dello SCRAB il 23 ottobre ha dichiarato a RFA che “le autorità cinesi non hanno concesso l’autorizzazione alla festa. In precedenza il governo aveva dato il permesso ed è durato per una settimana intera.”

Secondo fonti di RFA questo è il terzo anno consecutivo in cui il festival è  vietato. Nel 2016 molti buddisti avevano chiesto il permesso di organizzare la manifestazione, ma si sono visti rifiutare la loro richiesta. Anche ne 2017 è accaduto la stessa cosa e le autorità hanno motivato il divieto dicendo che era in corso una ristrutturazione che non era stata completata.

Per quanto riguarda quest’anno sono state presentate due richieste specifiche alla autorità competenti. La prima è stata basata sulla legalità delle assemblee religiose e in conformità con la libertà di religione. La seconda, se la prima non veniva soddisfatta, almeno consentire ai residenti locali di organizzare una manifestazione più sobria. Entrambe le istanze sono state respinte.

Il governo cinese inganna il mondo sostenendo che c’è libertà religiosa in Tibet, ma in realtà i tibetani vivono nella costante paura e  sopraffazione. Le autorità cinesi stanno negando ai tibetani le loro libertà e i diritti umani fondamentali.

Dechen Shingdrup è un importante evento annuale di preghiera religiosa che si svolge presso il Larung Gar Institute ogni anno il 18° giorno del nono mese del calendario tibetano (27 ottobre nel 2018). Questa manifestazione attira devoti da tutto il Tibet. Molte persone arrivano dalle regioni del Kham, Amdo e Ustang. Un incontro di preghiera di massa ed un evento religioso molto sentito dai fedeli.

Sempre secondo RFA nel 2016 le autorità cinesi hanno distrutto 4725 residenze monastiche, per un totale di oltre 7mila dal 2001, quando il governo ha iniziato i suoi sforzi per ridurre la presenza di monaci e monache nel complesso. Dal 2016, sono stati cacciati almeno 4825 monaci e monache, obbligandoli a ritornare ai loro paesi d’origine, privandoli della possibilità di approfondire la loro religione.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation Italia ONLUS


Fonte: RFA, 25/10/2018

Versione inglese: China Bans Major Prayer Festival in Larung Gar for Third Consecutive Year

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