La Cina potenza economica mondiale: è tutto regolare? Bolzano, 16 maggio

Bolzano, 16 maggio. Ieri presso il Centro Parrocchiale di Piazza Parrocchia a Bolzano si è svolto un Convegno sul tema “La Cina, potenza economica mondiale: è tutto regolare? Sono rispettati i diritti umani?”. Il Convegno è stato organizzato dalla Coldiretti di Bolzano e dalla Biblioteca “Culture del Mondo”. Sono intervenuti Mauro di Vieste, rappresentante della Biblioteca, che ha introdotto gli scopi del convegno, Danilo Merz, direttore Coldiretti, e Toni Brandi della Laogai Foundation. Durante la serata sono state mostrate foto e documenti concernenti i più di mille campi laogai presenti in Cina in cui i diritti di più di 4 milioni di persone vengono calpestati. Questa tragica realtà ha due aspetti: uno etico ed uno economico. È semplicemente immorale che oggi, nel terzo millennio, vi siano campi di concentramento dove milioni e milioni di persone sono costrette al lavoro forzato fino a 16-18 ore al giorno a vantaggio economico del regime cinese e di numerose imprese nazionali ed internazionali che producono o investono in Cina. Le cifre esatte dei campi e dei detenuti dei campi sono conosciute solo ai burocrati del Partito Comunista poichè sono considerate “segreto di Stato” nella Repubblica Popolare. Purtroppo, i Laogai sono solo un particolare del paradiso comunista cinese. Continuano le sterilizzazioni e gli aborti forzati, le uccisioni ed il  traffico degli organi dei condannati a morte e la persecuzione dei cattolici come quella di ogni dissenso. Danilo Merz ha sottolineato la valenza economica dei Laogai poichè l’importazione ed il traffico dei prodotti del lavoro forzato non è solamente immorale ma è anche dannoso alla nostra economia poichè causa disoccupazione, bancarotte di impresa e delocalizzazioni. Secondo le cifre ISTAT, nel 2010 sono stati importati 114 milioni di chili di triplo concentrato di pomodoro dalla Cina. Almeno 259 Laogai producono ed esportano nel settore agroalimentare. Fra questi alcuni campi della regione dello Xinjiang che importano pomodori in Italia. La Laogai Foundation ha prodotto un rapporto “Dai lager cinesi alle nostre tavole” sull’argomento, clicca qui per leggere il rapporto.

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