La Cina non ha ancora convalidato il trattato internazionale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite

(New York) – Human Rights Watch , 08/Ottobre,2013: Il governo cinese, che è attualmente alla ricerca di un posto nel Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, dovrebbe convalidare senza ulteriori indugi un importante trattato internazionale sui diritti umani in materia di diritti civili e politici che ha sottoscritto 15 anni fa.

La Cina ha firmato il Patto Internazionale dei Diritti Civili e Politici (ICCPR), il 5 ottobre del 1998, ma deve ancora confermare, nonostante le ripetute promesse di farlo. Human Rights Watch ritiene che non vi sono ragioni credibili per un ulteriore ritardo del governo cinese assente , il governo non è completamente vincolato a rispettare le tutele previste dal trattato.

“La Cina vuole aggregarsi ai diritti umani delle Nazioni Unite, ma non sottomettersi completamente alle norme che l’organizzazione ha deciso di applicare”, ha pronunciato Sophie Richardson , reggente della Cina.

La Cina è l’unico paese tra i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che non hanno aderito al ICCPR, esso garantisce i diritti fondamentali che vanno dalla facoltà di un processo davanti a un tribunale indipendente e imparziale per la libertà di espressione e di partecipazione politica attraverso regolari e libere elezioni . Gli Stati che fanno parte della ICCPR sono sottoposti ad un esame periodico da parte del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, che valuta i progressi e le carenze nell’attuazione degli obblighi del trattato.

La legislazione e le procedure abituali della Cina violano o negano molti dei diritti dell’ l’ICCPR, dal diritto di voto in elezioni libere e periodiche al diritto a non essere arbitrariamente detenuto. Il governo attualme nte perpetra di norma persecuzioni , detiene , imprigiona, tortura attivisti per i diritti umani e dissidenti del governo . Una delle vittime di queste ostilità è il Premio Nobel della Pace 2009 , Liu Xiaobo , che sta attualmente scontando una condanna a 11 anni per “incitamento alla sovversione del potere dello stato” per il suo ruolo nella stesura della Charta 08 , una istanza per l’attuazione dello stato di diritto e libere elezioni.

Nel mese di febbraio, 120 studiosi, avvocati e giornalisti in Cina hanno firmato una petizione per il governo cinese sollecitando il Congresso nazionale del popolo a ratificare l’ICCPR. Nel luglio del 2013, circa 100 residenti di Shanghai hanno firmato una lettera congiunta che chiede al governo di confermarlo. Ironia della sorte, un certo numero di quegli individui coinvolti nelle iniziative da allora sono stati arrestati per aver esercitato pacificamente le libertà del ICCPR, come l’attivista Guangdong , l’attivista Guo Feixiong e l’ attivista di Pechino ,Ding Jiaxi.

Human Rights Watch esorta il governo cinese alla ratifica del ICCPR per l’approvazione da parte del Congresso nazionale del popolo, senza alcuna riserva al trattato. Human Rights Watch inoltre suggerisce ai Stati membri dell’ONU di utilizzare l’opportunità dell’esame periodico universale della Cina 22 di Ottobre 2013 per esortarla a convalidare immediatamente il trattato. I Membri dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dovrebbero fare lo stesso quando la Cina anelerà per il Consiglio dei diritti umani il 12 novembre 2013.

Richardson dichiara: “Il tempo è arrivato per il governo cinese di far sapere i piani concreti per ratificare rapidamente l’ICCPR”, ” La Cina potrà migliorare la credibilità globale e nei confronti dei cittadini cinesi che sono a loro volta sempre più esigenti e sensibili ai diritti umani fondamentali.”

Traduzione di Gianni Taeshin Da Valle, LRF Italia, 14 Ottobre 2013

English Version:
http://www.hrw.org/news/2013/10/08/china-ratify-key-international-human-rights-treaty

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