La Cina ha perso la fede, ecco la causa dei suoi problemi

Bai Yansong è uno dei più famosi annunciatori della China Central Television (Cctv), la televisione di Stato cinese. In una recente intervista, ha commentato la mancanza di fede nella società cinese e ha parlato di come sta cercando di rendere proprio la fede una parte importante della propria vita. Sullo stesso tema ha riflettutto anche il grande accademico Liu Peng in una conferenza pubblicata dal Pu Shi Institute for Social Sciences nel 2011 pubblicata da AsiaNews in 4 parti (qui la prima, la seconda, la terza e la quarta parte). Nell’articolo seguente, pubblicato da Chinese Church Voices, presentiamo alcuni commenti alle dichiarazioni di Bai fatte da cristiani cinesi (traduzione in italiano a cura di AsiaNews).

Il 45enne Bai Yansong al momento ha due lavori principali: è sia uno dei commentatori più noti della China Central Television che un membro – di recente nomina – della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Ccppc). Aver lavorato per tanti anni nel mondo dell’informazione gli ha fornito una visuale chiara sulla natura della società e sul cuore dell’uomo. Come risultato, chiede con insistenza al popolo cinese di avere “fede”. Bai si è aperto in un’intervista recente, constatando che la fede dei cinesi è quasi del tutto crollata. In questa seconda metà della sua vita, sostiene che ha bisogno di “cercare la fede” per sostenersi.

Come nuovo membro della Ccppc, Bai oggi presta ancora più attenzione al livello di vita della popolazione cinese: gli viene chiesto spesso nelle interviste di parlare della mancanza di fiducia fra i cittadini ordinari e i funzionari governativi. Nella risposta sottolinea in maniera chiara che questa tensione esiste perché la fede dei cinesi è collassata.

Bai sostiene che negli ultimi 100 anni la Cina ha affrontato molti problemi, sia interni che internazionali. Quando è iniziata la riforma economica del Paese, 30 anni fa, la nazione si è trovata a dover affrontare nuovi desideri e nuove passioni materiali. L’idea tradizionale di fede era in contrasto con questi desideri, essendo in gran parte radicata sul concetto della reverenza.

In cinese, la parola “reverenza” è fatta di due parti separate: una parte significa “rispetto”, l’altra significa “paura”. Bai racconta spesso una parabola in cui rispetto e paura sono gli argini di un fiume turbolento di desiderio. Questi argini sono talmente alti che non importa quanto il fiume possa ingrossarsi: non c’è alcun pericolo di allagamento. Tuttavia, nel caso del popolo cinese, gli argini di paura e rispetto sono stati distrutti tanto da essere quasi inesistenti, o comunque troppo bassi. Come risultato, il fiume della passione e del desiderio ha superato i propri confini causando innumerevoli disastri.

Bai sostiene che la questione della fede sia una questione che debba essere affrontata nella sua propria vita e nella intera società cinese. Quando aveva 40 anni, ha deciso di buttare giù 12 parole che sarebbero divenute le fondamenta della seconda parte della sua vita. Le ultime quattro parole sono “cercare e perseguire la fede”. Questo mantra, sostiene, lo aiuta per risolvere i conflitti interpersonali.

Bai non chiede solo una riforma dei sistemi economico e politico, ma spera anche che possa avvenire una riforma spirituale. Per tradizione, la religione cinese è incardinata nel concetto del “bene ripagato con il bene e il male ripagato con il male”; tuttavia non ci sono molte persone che vivono secondo questo credo. Se ci fossero più credenti, sottolinea ancora Bai, la crisi del latte alla melamina e le altre controversie alimentari non sarebbero state così gravi. Non credere in questa ideologia ha causato molti problemi alla società.

Per riassumere, i molti problemi della società cinese sono relativi ai cuori degli uomini, e non c’è un sistema che possa aggiustare i nostri cuori. Solo attraverso la fede in Dio i nostri cuori possono essere salvati; solo Lui può lavarli e renderli santi, spingendoci a vivere nella sua reverenza.

La “fede” che Bai Yansong sta cercando la può trovare in Dio, dato che Lui è il solo vero Dio. non ha solo creato il mondo, ma lo governa. Noi speriamo che nella seconda parte della sua vita Bai Yansong sia in grado di trovare l’unico vero Dio, ritorni alla vera fede e trovi pace per la sua anima.

Fonte: Asia News, 12 aprile 2013

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