La Cina ha detto basta

A prescindere dal considerare la moneta debito in sé o energia monetaria che si può prendere in prestito dal futuro, tutti ormai concordiamo che il debito accumulato ha superato la soglia del non ritorno.

L’aver accoppiato i bilanci pubblici con il sistema finanziario ha semplicemente ritardato la resa dei conti aggravandone la drammaticità nel momento in cui bisognerà onorare (o meglio non onorare) i debiti accumulati.
L’emissione dei nuovi debiti da parte degli stati nel 2009 (fonte Phoenix Project) è complessivamente stata di 5300 Miliardi di Dollari, l’80% dei quali concentrati nei tre paesi di cui più volte abbiamo parlato (USA,UK, Giappone). Non credo che nel 2010 la situazione potrà migliorare.

Finora la Cina ha messo una toppa alle falle che progressivamente si sono determinate (basti pensare la recente promessa d’acquisto del debito greco) ma ora si è stancata, soprattutto non vuole più comprare debito USA. Zhu Min, che non è un pinco pallino qualsiasi, ma deputy governor of the People’s Bank of China ha ditto “The United States cannot force foreign governments to increase their holdings of Treasuries…Double the holdings? It is definitely impossible…The US current account deficit is falling as residents’ savings increase, so its trade turnover is falling, which means the US is supplying fewer dollars to the rest of the world…The world does not have so much money to buy more US Treasuries.” In parole povere, d’ora in poi scordatevi che aumentiamo la nostra esposizione nella vostra spazzatura (pardon, titoli di stato).
Tutti sanno, in un simile contesto, che continuare ad assegnare da parte di Moody’s la AAA (massimo rating) per il debito sovrano di USA ed UK ha la medesima credibilità dell’esistenza di Babbo Natale.
Pertanto chi pensa di poter valutare la solvibilità dei paesi più grandi in virtù dell’andameno dei CDS è un illuso. Un anno fa, il 31-12-2008, i CDS (costo annuo per assicurare un debito di 10000 Dollari) relativi ad USA, UK e Giappone erano rispettivamente 67,107 e 44. Oggi i CDS sono divenuti rispettivamente 34,80,66. Insomma, rispetto ad un anno fa, il debito sovrano USA è più sicuro (a prescindere dai 3000 Miliardi di Dollari di nuova emissione)
E’ eufemistico dire che l’andamento dei CDS è edulcorato ed è ormai divenuto indipendente dalla valutazione del rischio reale. Ormai i CDS in qualche modo rappresentano una speranza. In fondo è assolutamente comprensibile..passi per Grecia e Dubai, ma chi mai potrebbe assicurarsi contro il fallimento di USA, UK e Giappone? Un simile atto avrebbe il medesimo significato di puntare sulla propria morte (tra l’altro non avendo alcun erede).

Fonte: Il Cigno Nero, 21 dicembre 2009

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