La Cina costringe i monaci tibetani a ricoprire il ruolo di propagandisti del partito comunista cinese

Human Rights Watch, il 30 ottobre, ha detto che, in linea con il tentativo della Cina di  ‘cinesizzare la Religione in Tibet, Pechino costringe  monaci prescelti nella Regione autonoma del Tibet (TAR) ad  una formazione politica volta a creare un nuovo corpo di insegnanti buddisti esperti in ideologia di stato.

La Cina, all’inizio di quest’anno, esige che i monaci del Tibet occupato dimostrino  “affidabilità politica”, “integrità morale, abili a interagire con il pubblico, volontà di “svolgere un ruolo attivo nei momenti critici” e competenza in studi buddisti.

Sophie Richardson direttore di Human Rights Watch. per la Cina ha detto che:  “Le autorità cinesi hanno sempre posto vincoli pesanti sulla libertà religiosa, in particolare in Tibet e in altre regioni . Monaci e monache  tibetane molto convincenti prendono sempre più campo a nuovi livelli e sono propagandisti del Partito comunista cinese in maniera anormale.”

Il gruppo per i diritti, citando i media di stato cinesi ha riferito che sono stati selezionati dei monaci e monache tibetane che hanno preso parte ad una sessione di formazione di tre giorni dal 31 maggio al 2 Giugno di quest’anno “per rafforzare le loro convinzioni politiche”, e hanno ricevuto istruzioni sul modo di condurre la campagna di propaganda nei loro propri monasteri e comunità. Hrw ha anche detto che corsi di formazione simili  si sono svolti nel mese di settembre del 2016,  un programma pilota che coinvolto 250 partecipanti.

La ‘sinizzazione della religione’  è stata approvata dal presidente cinese Xi Jinping nel suo primo mandato, anche se questo processo propagandistico aggressivo non è nuovo . Dal 1996 ha visto monaci che subiscono ripetuti cicli di “educazione patriottica”, durati per mesi. Le sessioni di rieducazione tra le altre cose ai tibetani viene detto di denunciare il leader tibetano in esilio il Dalai Lama.

Sophie Richardson dice :  “L’inserimento delle autorità del dogma politico nel programma di studi religiosi e l’introduzione di monaci che indottrinano altri monaci deve indurre a riflettere sull’ostilità di Pechino alla libertà di  credo religioso.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation Italia Onlus


Fonte: Phayul,3/nov/2018

Versione inglese:

China forcing Tibetan monastics to act as propagandists for the party

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