La Cina cancella gli eventi programmati sull’isola

Più di 10 mila fedeli taiwanesi si sono radunati oggi in uno stadio nella città meridionale di Kaohsiung, per partecipare alla preghiera collettiva condotta dal Dalai Lama per commemorare le 670 vittime del tifone Morakot e confortare i sopravvissuti.
Alla profonda devozione di gran parte della popolazione dell’isola, la Cina ha risposto cancellando la visita di una delegazione della banca centrale, guidata dal vice governatore Su Ning, giunto a Taipei lunedì, e annunciando che i propri atleti non parteciperanno alla cerimonia d’inaugurazione dei Giochi Olimpici per non-udenti.
“Pechino si è scagliato contro Taiwan per aver dato il suo permesso alla visita (del Dalai Lama, ndt), ma l’ha fatto in modo calibrato, per risparmiare il presidente Ma Ying-jeou, che rimane cruciale per i progetti di unificazione dei dirigenti cinesi”, si legge in un editoriale del Taipei Times.
Alcuni dimostranti che supportano la politica cinese hanno protestato questa mattina contro i sostenitori del leader buddista tibetano, che prima di ripartire girerà l’isola per portare conforto a molti dei villaggi colpiti il mese scorso dalla furia devastante della natura.

Fonte: Peace Reporter, 1 settembre 2009

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