La Cina addolora il Papa

“Ciò che ci ha molto addolorato, in particolare in questi ultimi mesi, sono i problemi posti alla libertà di religione, di coscienza dei cristiani in Cina”. Lo afferma il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, in una intervista alla Radio Vaticana in cui traccia un bilancio della vita della chiesa nell’ultimo anno e invita a guardare non solo alle difficoltà che i cristiani incontrano in Oriente ma anche in Occidente. “Noi di solito – spiega padre Lombardi -, pensando alle persecuzioni, alle difficoltà dei cristiani, guardiamo principalmente ai Paesi del Medio Oriente, però è vero, purtroppo, che anche in tante altre regioni del mondo ci sono problemi: pensiamo ai fatti accaduti in India, nelle Filippine e in altre parti dell’Asia”. “Il documento per la Giornata Mondiale della pace di quest’anno – aggiunge quindi il portavoce vaticano – ha tuttavia invitato anche ad allargare lo sguardo sull’Occidente, sulle società secolarizzate. Il termine “cristianofobia” è stato usato per la prima volta dal Papa nel discorso alla Curia Romana, ed è qualcosa che riguarda anche i nostri Paesi e le nostre culture: questo tentativo di emarginare dalla vita pubblica, in particolare, i segni cristiani e le espressioni della vita cristiana”. “Insistere sul diritto di praticare esplicitamente e liberamente la fede cristiana in tutte le aree del mondo, anche in quelle dei Paesi secolarizzati, come contributo alla vita buona della società – osserva ancora padre Lombardi -, è stato uno dei messaggi più significativi del Santo Padre durante il viaggio nel Regno Unito ed è stato molto ascoltato, in particolare nel discorso a Westminster Hall”.

Marco Tosatti

Fonte: La Stampa, 29 dicembre 2010

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